PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che a Cafàrnao hai mostrato il tuo potere di guarire il corpo e l’anima, ti preghiamo. Donaci una fede creativa e audace come quella degli amici del paralitico, capace di superare ogni ostacolo pur di giungere a Te. Liberaci dalle paralisi del cuore e dal peso dei nostri peccati. Fa’ che, rinvigoriti dal tuo perdono, possiamo alzarci e camminare con gioia sulle strade del mondo, rendendo gloria a Dio con la nostra vita. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco

Dopo alcuni giorni Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Questo brano è un inno alla fede comunitaria e alla missione liberatrice di Gesù. Ci sono tre aspetti che toccano profondamente la nostra vita di oggi: L’audacia dei quattro amici: La fede non è un fatto privato. Il paralitico non può arrivare a Gesù da solo; ha bisogno di fratelli che non si arrendono davanti al muro della folla. Questi uomini “scoperchiano il tetto”: è un’immagine bellissima di una carità che inventa strade nuove quando quelle solite sono bloccate. Gesù, dice il testo, “vedendo la loro fede” (quella degli amici), agisce sul paralitico. Siamo chiamati a essere barellieri gli uni degli altri. La priorità del perdono: Ci aspetteremmo che Gesù dica subito “cammina”. Invece dice: “Figlio, ti sono perdonati i peccati”. Gesù va alla radice. La paralisi più grave non è quella delle gambe, ma quella dell’anima prigioniera del male e del senso di colpa. Prima di rimetterci in piedi nel mondo, Gesù vuole rimetterci in pace con Dio. Chiamandolo “figlio”, gli restituisce la sua dignità più profonda. Il segno della guarigione: Per dimostrare agli scribi scettici che la Sua parola ha il potere divino di perdonare, Gesù compie il miracolo visibile. La guarigione fisica è il sigillo di quella spirituale. L’uomo che prima era portato da altri, ora porta la sua barella: è diventato autonomo, libero, trasformato dalla Grazia.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Il Vangelo di oggi ci spinge a guardare oltre gli ostacoli per incontrare la misericordia di Dio. Sii un “barelliere”: C’è qualcuno vicino a te che è “paralizzato” dallo sconforto, dalla solitudine o dalla sofferenza? Non limitarti a guardare. Cerca un modo “creativo”, scoperchiando il tetto del tuo tempo o delle tue abitudini, per portarlo davanti a Gesù attraverso la preghiera e la vicinanza concreta. Lasciati perdonare: Spesso corriamo da Gesù solo per chiedere soluzioni materiali ai nostri problemi. Oggi, prova a chiedere innanzitutto la guarigione del cuore. Accostati al sacramento della Riconciliazione o fai un sincero atto di dolore, sentendo Gesù che ti dice: “Figlio, io ti perdono”. Alza la tua barella: Non restare disteso sulle tue vecchie abitudini o sui fallimenti passati. Se Gesù ti ha perdonato, alzati e cammina con dignità verso casa tua (la tua vita quotidiana), dando testimonianza della sua bontà. Qual è il “tetto” che oggi devi scoperchiare per permettere alla Grazia di Dio di scendere nella tua vita o in quella di chi ami?

 

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.