Pensiero del giorno 12 gennaio 2026

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che ti lasci commuovere dall’umiltà e dalla perseveranza, ti preghiamo. Donaci la fede incrollabile della donna siro-fenicia, che non si è lasciata scoraggiare dal silenzio o dalle parole dure, ma ha saputo scorgere il tuo amore oltre ogni apparenza. Insegnaci a pregare con la stessa fiducia, certi che per Te non esistono stranieri e che ogni briciola della tua grazia è capace di compiere meraviglie nella nostra vita e in quella di chi amiamo. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, partito da Genèsaret, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi. Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia. Ed egli le disse: “Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Ma essa replicò: “Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli”. Allora le disse: “Per questa tua parola va’, il demonio è uscito da tua figlia”. Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Questo incontro tra Gesù e la donna straniera è uno dei momenti più sorprendenti e “umani” del Vangelo, dove la fede di una madre riesce, in un certo senso, a forzare la mano di Dio. Un amore che non ha confini: Gesù si trova in terra straniera, pagana. La donna che lo cerca non appartiene al popolo d’Israele; è “greca, siro-fenicia”. Eppure, il dolore per la sofferenza di sua figlia la spinge a superare ogni barriera religiosa e sociale. Il suo non è un approccio dottrinale, ma il grido di una madre che riconosce in Gesù l’unica speranza. La prova del silenzio e della durezza: La risposta di Gesù, che definisce i pagani come “cagnolini”, può sembrarci scandalosa. In realtà, Gesù sta mettendo alla prova la profondità del desiderio di questa donna. Egli non vuole allontanarla, ma permettere alla sua fede di splendere. Spesso anche noi, quando preghiamo, abbiamo l’impressione che Dio risponda con durezza o silenzio; è il momento in cui la nostra fede è chiamata a diventare pura. L’arguzia dell’umiltà: La donna non si offende, non rivendica diritti. Accetta la propria piccolezza e risponde con un’intelligenza spirituale straordinaria: le bastano le briciole. Ella sa che anche una sola “briciola” della potenza di Gesù è immensamente superiore a tutto il male del mondo. È questa umiltà fiduciosa che “vince” Gesù, il quale riconosce la bellezza della sua parola e compie il miracolo a distanza.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Vangelo ci invita a pregare con audacia, senza mai sentirci “fuori posto” davanti a Dio. Non arrenderti al primo “no”: Se c’è una grazia che chiedi da tempo e senti che Dio non ti ascolta, imita la donna del Vangelo. Continua a bussare con umiltà. Non discutere con Dio, ma confida nel fatto che la Sua misericordia è più grande di ogni tua indegnità. Cerca la “briciola” di grazia: Spesso cerchiamo grandi segni o cambiamenti radicali. Oggi prova a scorgere la presenza di Dio nelle piccole cose: un raggio di sole, un gesto gentile ricevuto, una parola letta per caso. Sappi che in quella “briciola” c’è tutto l’amore di Cristo che ti guarisce. Prega per “i figli degli altri”: La donna prega per sua figlia. Oggi offri una preghiera o un piccolo sacrificio per i figli di chi non crede, per chi è lontano dalla fede o per chi sta vivendo un momento di schiavitù interiore. Sii tu la voce che intercede per loro. Qual è quella richiesta “impossibile” che oggi vuoi presentare a Gesù con la stessa umile insistenza della donna siro-fenicia, fiducioso che anche una Sua briciola può cambiarti la vita?

 

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.