Pensiero del giorno 6 dicembre 2025
S. NICOLA DI BARI
Primo Sabato del mese
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore, Pastore buono che non ti stanchi di cercare le pecore smarrite, ti preghiamo. Oggi, nella festa di San Nicola, modello di carità e premura per i poveri, donaci un cuore che senta la tua stessa compassione per le folle stanche e sfinite. Inviaci a proclamare il tuo Regno con la forza della tua Parola e l’umiltà del servizio, sapendo che tutto ciò che abbiamo ricevuto è un dono gratuito da condividere. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
UNA RIFLESSIONE PER TE
Oggi celebriamo San Nicola, vescovo di Mira, una figura amata e venerata in tutto il mondo per la sua generosità e la sua premura, specialmente verso i poveri e i bambini. Il Vangelo ci offre il fondamento del suo agire: la compassione di Gesù per la folla. Gesù, vedendo le folle “stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore”, prova un dolore profondo. La loro stanchezza non è solo fisica, ma spirituale: mancanza di guida, di senso, di speranza. Di fronte a questo bisogno immenso (“la messe è abbondante”), Gesù non si lamenta, ma esorta alla preghiera per gli “operai”. Questo ci insegna che l’impegno per l’evangelizzazione inizia sempre con la preghiera. Subito dopo, Gesù passa dall’esortazione all’azione, chiamando e inviando i suoi discepoli. Egli dà loro un duplice compito, che è il cuore della missione: Annuncio: “Predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino.” La Parola è il primo nutrimento. Servizio: “Guarite gli infermi… purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.” L’annuncio deve essere accompagnato da opere concrete di carità e liberazione, che manifestano la vicinanza del Regno. L’ultima frase è la regola d’oro del discepolo: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Tutto ciò che abbiamo, talenti, fede, opportunità, è un dono di Dio. Il nostro compito è quello di donarlo senza aspettarsi nulla in cambio, seguendo l’esempio di generosità che ha reso santo San Nicola.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno e buon fine settimana. San Nicola ha trasformato la sua fede in opere, spesso compiendo doni in segreto per preservare la dignità dei riceventi. La sua vita ci ispira a non limitarci alla compassione interiore, ma a tradurla in gesti concreti. Oggi, l’invito del Vangelo è duplice: Prega per gli operai: Prendi un momento per pregare per i sacerdoti, i missionari, i catechisti e tutti coloro che annunciano il Vangelo. Chiedi al Signore di mandare nuovi operai e di sostenere quelli esistenti. Dai gratuitamente: Cerca un modo per mettere in pratica la gratuità di San Nicola. Potrebbe essere un atto di gentilezza non richiesto, un aiuto offerto senza che nessuno lo sappia, o la condivisione di una tua risorsa (tempo, conoscenza, o bene materiale) con qualcuno in difficoltà. Quale piccolo dono, compiuto in segreto, puoi offrire oggi per onorare la memoria di San Nicola e l’invito di Gesù?
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.
