Pensiero del giorno 30 dicembre 2025

 

PREGHIERA DEL MATTINO

Signore Gesù, ti ringrazio per l’esempio che oggi Anna mi offre: nella sua vecchiaia, si fa portatrice della Buona Novella della salvezza e intercede per la salvezza del suo popolo. In questo decennio di evangelizzazione, riempi anche me di fervore, fede e forza d’animo, perché a chi incontro proclami la Buona Novella, a parole e a fatti, e perché preghi con convinzione per la conversione del mondo. Amen.

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, c’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di AseEra molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

UNA RIFLESSIONE PER TE

Il vangelo non è stato scritto per soddisfare la nostra curiosità. Tanti interrogativi sulla vita di Gesù, di Maria, della santa famiglia restano senza risposta. Vorremmo conoscere tutta la vicenda del Signore e invece l’evangelista ci licenzia con poche battute: nemmeno un accenno alla fuga in Egitto, come fa San Matteo. Solo poche frasi dopo averci presentato la profetessa Anna, anche lei a servizio nel Tempio, che parla del bambino. Poi il ritorno a Nàzaret da dove Giuseppe e Maria erano partiti e un accenno fuggevole al bambino che “cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di Lui”. Il vangelo di Luca ce lo fa incontrare ancora, dodicenne a Gerusalemme nel Tempio, ricercato affannosamente da Maria e Giuseppe e poi sui trenta anni di età quando inizia il suo ministero pubblico. San Giovanni invece ci presenta una comunità bene organizzata con tutte le età a cui suggerisce come servire il Signore. Il modello di crescita in sapienza è quello di Gesù che dovrebbe essere tenuto presente nelle varie età: figli, giovani, padri… Egli ricorda quanto ha imparato dal Signore: vincere il mondo con tutte le sue concupiscenze: quella della carne, quella degli occhi e la superbia della vita. Tutto questo non viene dal Padre, ma dal mondo. E con tocco pieno di sapienza Giovanni ci richiama alla caducità delle cose mondane: “E il mondo passa con la sua concupiscienza, ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno”. È bene che la liturgia ce lo ricordi in questo penultimo giorno dell’anno. Quanti amici, parenti e forse persone care sono passate all’eternità nell’anno che sta tramontando… Si potrebbe dire con Gesù: Chi vuol intendere, intenda!

UNA PROPOSTA PER …”VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. É commovente pensare che il Signore, proprio perché voleva incarnarsi, ha dovuto cercarsi una famiglia: si è scelto una madre e un padre, come tutti gli uomini. Infatti, se Dio s’è fatto uomo nel grembo verginale di Maria, però è in seno alla famiglia di Nazareth che il Dio incarnato ha imparato a diventare uomo. Per nascere, Dio ha avuto bisogno d’una madre, ma per crescere e diventare uomo, Dio ha avuto bisogno d’una famiglia umana. Maria, dunque, non è stata soltanto Colei che ha dato alla luce Gesù nella grotta di Natale, ma è stata una vera madre, accanto a Giuseppe, che ha educato il suo Figlio Gesù ed è riuscita a fare della casa di Nazareth un vero focolare di “umanizzazione” del Figlio di Dio. Questa mattina ti invito ancora a riflettere sul grande dono della famiglia elevando al Signore il tuo personale ringraziamento. Fallo con le parole del salmo 95: “Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza, date al Signore la gloria del suo nome. Portate offerte ed entrate nei suoi atri. Maestà e bellezza sono davanti a lui, potenza e splendore nel suo santuario. Dite tra i popoli: “Il Signore regna!”. Sorregge il mondo, perché non vacilli; giudica le nazioni con rettitudine. Amen”.

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.