Pensiero del giorno 13 gennaio 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, la tua parola è spirito e vita. Ti preghiamo affinché, come i fedeli di Cafarnao, anche noi possiamo accogliere il tuo insegnamento con stupore e gratitudine. Purifica i nostri cuori da tutto ciò che ci allontana da Te, libera la nostra mente dai pensieri che ci rendono schiavi e dona alla nostra vita la libertà dei figli di Dio. Che la tua autorità regni sovrana nelle nostre scelte e nelle nostre parole. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, nella città di Cafarnao Gesù, entrato proprio di sabato nella sinagoga, si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: “Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio”. E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell’uomo”. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!”. La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Nel cuore di Cafarnao, Gesù compie un gesto che lascia tutti senza fiato. Non si limita a spiegare le Scritture, ma parla con un’autorità che non viene dai libri, bensì dalla sua stessa natura divina. La differenza tra Lui e gli scribi è profonda: gli scribi citano tradizioni altrui, Gesù comunica la Verità stessa che Egli è. L’incontro con l’uomo posseduto ci svela una realtà importante: il male riconosce Dio e ne ha terrore. Lo spirito immondo grida: “Sei venuto a rovinarci!”. Per il male, la presenza di Dio è rovina, perché dove arriva la Luce di Cristo, l’oscurità deve per forza ritirarsi. La rovina degli spiriti immondi è la salvezza dell’uomo. Gesù non accetta la testimonianza del male, anche se proclama il vero (“Io so chi tu sei: il santo di Dio”), e risponde con due comandi secchi: “Taci! Esci da lui”. Questa è l’autorità del Verbo: la Sua parola è efficace, non descrive semplicemente un cambiamento, lo opera. L’uomo viene liberato non attraverso lunghi riti, ma attraverso la forza della Parola di Gesù che restituisce dignità e integrità a chi era diviso e sofferente.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Vangelo ci invita a riflettere su chi ha autorità sulla nostra vita. Spesso diamo potere ai nostri timori, ai giudizi degli altri o a “spiriti” che ci rendono inquieti e aggressivi. Sottomettiti alla Sua Autorità: C’è un pensiero negativo, un’ossessione o una paura che ti sta “gridando” dentro e ti toglie la pace? Immagina Gesù che dice a quel pensiero: “Taci! Esci da lui/lei”. Affida consapevolmente a Lui il comando della tua giornata. Riconosci la Verità: Non limitarti a sapere chi è Gesù intellettualmente. Chiedigli la grazia di sperimentare la Sua potenza liberatrice in un ambito concreto della tua vita, magari in un’abitudine che non riesci a cambiare da solo. Qual è la “voce” che oggi vuoi mettere a tacere per lasciare spazio all’autorità di Gesù nel tuo cuore?
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.
