Pensiero del giorno 21 gennaio 2026

S. AGNESE, VERGINE E MARTIRE

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che davanti alla sofferenza non resti indifferente ma intervieni con potenza, ti preghiamo. Guarisci le nostre “mani inaridite”, incapaci di donare, di accogliere e di servire. Liberaci dalla cecità del cuore che ci spinge a osservare gli altri solo per giudicarli. Donaci il coraggio di stare “nel mezzo” e di scegliere sempre il bene, affinché la nostra vita sia un riflesso della tua misericordia che salva. Amen.

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. C’era un uomo che aveva una mano inaridita, e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: «Mettiti nel mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

UNA RIFLESSIONE PER TE

Questo brano di Marco ci mostra un Gesù profondamente umano e divinamente risoluto. Egli prova indignazione e tristezza, non per un insulto personale, ma per la “durezza del cuore” di chi ha davanti: persone che preferiscono la difesa di una norma formale alla salvezza di un uomo. Stare “nel mezzo”: Gesù chiede all’uomo con la mano inaridita di mettersi al centro. Il sofferente non deve essere un dettaglio o un fastidio, ma il centro della nostra attenzione e della religione stessa. Metterlo nel mezzo significa dare dignità a chi è ferito. La mano inaridita: Una mano che non può aprirsi è il simbolo di una vita bloccata, che non può lavorare, stringere altre mani o lodare Dio. Guarire quella mano significa restituire a quell’uomo la sua capacità di relazione e di azione nel mondo. Il silenzio dei giusti: Alla domanda di Gesù sulla liceità di fare il bene, gli avversari tacciono. È un silenzio colpevole, che non sa rispondere all’evidenza dell’amore. Gesù non si lascia fermare da questo silenzio e ordina: “Stendi la mano!”. È un invito rivolto anche a noi: non ripiegarci su noi stessi, ma aprirci alla vita. Il contrasto finale è drammatico: mentre Gesù guarisce una mano, i suoi nemici muovono le loro per “farlo morire”. La luce del miracolo fa emergere l’oscurità di chi non vuole accogliere la novità di Dio.

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Signore ti chiede di non lasciare che il tuo cuore si inaridisca dietro a formalismi o pregiudizi. Identifica la tua “paralisi”: C’è un ambito della tua vita in cui ti senti “inaridito”? Forse un rapporto che non riesci più a curare, un entusiasmo spento o una generosità che si è bloccata. Oggi, davanti a Gesù, di’: “Signore, stendo a Te la mia mano, risanami”. Scegli di fare il bene: Non aspettare il momento “perfetto” o che tutte le regole siano a posto per aiutare qualcuno. Se oggi vedi un’occasione per fare del bene o sostenere una vita, falla senza paura del giudizio altrui. Prega per i cuori duri: Gesù è rimasto rattristato per la durezza dei loro cuori. Prega oggi per le persone che vedi bloccate nell’odio o nel legalismo, chiedendo che la tenerezza di Dio possa sciogliere i loro cuori. Quale azione concreta puoi compiere oggi per “stendere la mano” verso un fratello e vincere l’aridità del cuore?

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.