Pensiero del giorno 07 febbraio

 

PREGHIERA DEL MATTINO 

O Signore Gesù, Pastore buono che ti prendi cura della nostra anima, ti preghiamo. Insegnaci l’arte del riposo in Te, affinché non restiamo travolti dal vortice delle cose da fare. Donaci un cuore capace di commozione, che sappia vedere i bisogni di chi ci circonda oltre la propria stanchezza. Fa’ che ogni nostra attività nasca dal silenzio e a Te ritorni, trovando nel tuo sguardo la forza per ricominciare a servire con gioia. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato. Ed egli disse loro: “Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’”. Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare. Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero. Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

 

Questo brano di Marco ci mostra un Gesù estremamente attento alla nostra umanità. Egli non è un padrone che esige risultati, ma un Amico che custodisce il benessere di chi lo segue. Il diritto al riposo: Gli apostoli tornano dalla missione entusiasti ma stanchi. Gesù non chiede loro un nuovo rapporto di lavoro, ma dice: “Venite in disparte… e riposatevi un po’”. Gesù riconosce che l’uomo non è una macchina: abbiamo bisogno di fermarci, di ritrovare noi stessi nel silenzio e di “mangiare” con calma. Il riposo non è tempo perso, ma tempo benedetto per ricaricare l’anima. Il cuore del Pastore: Quando Gesù arriva e trova la folla che lo ha preceduto, non reagisce con fastidio per il riposo interrotto. Egli si commuove. La parola originale indica un fremito profondo, una compassione viscerale. Vede la loro smarrimento, la loro fame di senso, e capisce che sono “come pecore senza pastore”. L’insegnamento come cura: Il primo gesto di carità che Gesù compie per questa folla non è dare loro del pane (che arriverà dopo), ma insegnare. La parola di Dio è il primo nutrimento che ci orienta, che ci ridà una direzione quando ci sentiamo perduti.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

 

Carissima amica ed amico, buongiorno e buon fine settimana. Oggi il Signore ti invita a trovare un equilibrio tra il servizio agli altri e la custodia del tuo cuore. Cerca il tuo “luogo solitario”: Anche se la giornata è piena di “folla” (impegni, telefonate, pensieri), ritagliati dieci minuti di vero distacco. Spegni il telefono, chiudi gli occhi e lascia che il tuo respiro torni a Dio. È il tuo piccolo “luogo in disparte” dove Gesù ti aspetta per farti riposare. Guarda con compassione: Se oggi qualcuno interrompe i tuoi piani o ti chiede tempo, prova a non rispondere con irritazione. Chiediti: “Questa persona è forse come una pecora senza pastore?”. Cerca di vedere il bisogno di senso o di affetto che si nasconde dietro ogni richiesta. Riferisci tutto a Gesù: Come hanno fatto gli apostoli, a fine giornata “riunisciti” con Lui nella preghiera e raccontaGli tutto quello che hai fatto e insegnato, i successi e i fallimenti. Lascia che sia Lui a dare valore alla tua fatica. In quale ambito della tua vita oggi senti più forte il bisogno di fermarti e ascoltare la voce del Pastore che ti invita al riposo del cuore?

 

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.