Pensiero del giorno 09 febbraio 2026

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che attraversando il mare della storia approdi continuamente sulle rive delle nostre esistenze, ti preghiamo. Fa’ che anche noi sappiamo riconoscerti prontamente, senza lasciarti passare invano. Donaci la fede umile di chi sa che basta sfiorare anche solo un lembo della tua grazia per essere risanato. Percorri le piazze dei nostri pensieri e le strade delle nostre preoccupazioni, portando ovunque la tua forza che ridona vita e speranza. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.

Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe, e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci gli ammalati, dovunque udivano che si trovasse. E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano gli infermi nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Il Vangelo di oggi ci descrive un entusiasmo contagioso. Non appena Gesù tocca terra, si scatena una corsa verso di Lui. Non è una folla che chiede dottrine complicate, ma una folla che porta il proprio dolore, la propria carne ferita, la propria voglia di guarire. Riconoscerlo subito: Il testo dice che la gente lo riconobbe “appena scesi dalla barca”. Questo riconoscimento non è frutto di studi, ma di un bisogno profondo che ha incontrato una risposta. Riconoscere Gesù significa sentire che in Lui c’è la risposta alla nostra sete di vita. Spesso noi lo abbiamo vicino, ma non lo riconosciamo perché siamo troppo presi dai nostri “lettucci”. La fede del “lembo”: È commovente questa fiducia nella “frangia del mantello”. Queste persone sentono che Gesù è così colmo di vita divina che persino i suoi vestiti ne sono impregnati. È una fede che non pretende grandi discorsi, ma cerca il contatto. Ci dice che Dio non è un’idea distante, ma una presenza che si può “toccare” attraverso i sacramenti, la Parola e la carità. Gesù non si nega a nessuno: Egli attraversa città, villaggi e campagne. Non sceglie solo i luoghi sacri, ma entra nelle piazze, lì dove scorre la vita di tutti i giorni. Dio non aspetta che noi siamo “puri” per incontrarci; viene Lui nelle nostre piazze, proprio dove mettiamo a nudo le nostre infermità.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno e buon inizio di settimana. Oggi il Signore approda sulla riva della tua giornata. Ecco come puoi accoglierlo: Riconoscilo nei tuoi impegni: Prova a vedere la presenza di Gesù non solo nel momento della preghiera, ma “dovunque giunge”: in un incontro imprevisto, in una telefonata, in un compito faticoso. Di’ a te stesso: “Ecco, il Signore è qui”. Cerca il “contatto”: A volte ci sentiamo troppo indegni per parlare a lungo con Dio. Oggi agisci come quella gente: ti basti toccare il Suo mantello. Recita una giaculatoria brevissima, fai un segno di croce fatto bene, o guarda un’immagine sacra con amore. Quel piccolo contatto è sufficiente per trasmetterti la Sua forza. Porta qualcuno sul “lettuccio”: Sicuramente conosci qualcuno che è “infermo”, magari non nel corpo ma nello spirito (perché è scoraggiato, solo o arrabbiato). Porta questa persona a Gesù attraverso una preghiera d’intercessione specifica, mettendola idealmente “nella piazza” dove passa il Signore. Qual è la “frangia del mantello” (un piccolo gesto, una breve preghiera, un atto di fiducia) che oggi vuoi toccare per ricevere la forza di cui hai bisogno?

 

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA