Pensiero del giorno 21 febbraio 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, Medico delle anime, che passi accanto ai nostri banchi delle imposte e alle nostre occupazioni quotidiane, ti preghiamo. Non guardare ai nostri calcoli e alle nostre chiusure, ma chiamaci ancora per nome. Donaci il coraggio di Levi di alzarci prontamente, lasciando le false sicurezze del possesso per seguirti sulla via della libertà. Trasforma la nostra casa in un luogo di accoglienza, affinché ogni peccatore si senta amato e ogni malato trovi in Te la guarigione del cuore. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi!”. Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla di pubblicani e d’altra gente seduta con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: “Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?”. Gesù rispose: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi”.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Il cammino della prima settimana di Quaresima si apre con una chiamata che rompe ogni schema religioso. Gesù sceglie Levi (Matteo), un uomo considerato pubblicamente un traditore e un peccatore. Lo sguardo che libera: Gesù non “vede” solo un esattore delle tasse infedele; vede un uomo capace di amare e di cambiare. Il Suo “Seguimi!” non è un premio per la buona condotta, ma una medicina per un cuore stanco di accumulare. Levi risponde con una rapidità che ci spiazza: lascia tutto, il suo lavoro, il suo guadagno, la sua posizione, perché ha trovato qualcosa che vale infinitamente di più. Il banchetto della Misericordia: La conversione non porta Levi in una stanza buia a piangere, ma lo spinge a fare festa. Invita tutti i suoi amici “peccatori” a tavola con Gesù. La Quaresima è esattamente questo: un banchetto di misericordia dove non siamo invitati perché siamo bravi, ma perché abbiamo fame di essere perdonati. Gesù a tavola con noi è il segno che Dio non ha paura delle nostre macchie. Il Medico e i “malati”: Gesù risponde alle critiche dei farisei con un’immagine bellissima. Se ci sentiamo “sani”, ovvero giusti e superiori agli altri, chiudiamo la porta a Dio. Solo chi riconosce la propria “malattia” (le proprie fragilità, l’egoismo, i limiti) può ricevere la guarigione. La conversione che Gesù chiede non è un peso, ma il sollievo di chi finalmente viene curato da un amore immenso.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno e buon fine settimana. Oggi il Signore passa accanto alla tua vita e ti rivolge lo stesso sguardo d’amore che ha cambiato la storia di Levi. Alza lo sguardo dal “banco delle imposte”: Qual è quell’attività o quella preoccupazione che oggi ti tiene troppo ripiegato su te stesso e sui tuoi interessi? Al momento di una scelta, prova a dire: “Signore, seguo Te e non il mio orgoglio o il mio tornaconto”. Siediti alla tavola della Misericordia: Non aver paura di presentarti a Dio con le tue povertà. Oggi, nella preghiera, non fare l’elenco dei tuoi meriti, ma dì con umiltà: “Signore, io sono il malato che ha bisogno di Te, guariscimi”. Sentiti invitato al banchetto del Suo perdono. Non mormorare, ma accogli: Se oggi ti capita di giudicare qualcuno per i suoi errori, fermati. Ricorda che Gesù sta cenando anche con lui. Prova a guardare quella persona con gli occhi del Medico e non con quelli del giudice. C’è una “malattia” del cuore o un’abitudine che oggi vuoi presentare al Medico Gesù, lasciando che il Suo “Seguimi” ti rialzi e ti ridoni la gioia?
BUONA GIORNATA. IL SIGNORE TI BENEDICA
