Pensiero del giorno 24 febbraio 2026

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che ci hai insegnato a chiamare Dio con il nome dolcissimo di Padre, ti preghiamo. In questo martedì di Quaresima, libera la nostra preghiera dalle catene delle parole vuote e dei formalismi. Donaci la fiducia dei figli che si abbandonano alle braccia del genitore, sapendo che ogni nostra necessità è già nota al Suo cuore. Insegnaci a desiderare il tuo Regno sopra ogni cosa e rendici pronti al perdono, affinché la nostra preghiera sia autentica e gradita al Padre che è nei cieli. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI 

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

 

Oggi Gesù ci consegna la perla della vita cristiana: il Padre Nostro. Non è solo una formula da recitare, ma una scuola di vita e di relazione. L’essenzialità del cuore: I pagani moltiplicano le parole perché considerano la divinità come qualcuno da convincere o da adulare. Gesù ci rivela che Dio è Padre e ci conosce già. La preghiera non serve a informare Dio, ma a formare noi, rendendoci capaci di ricevere ciò che Lui desidera donarci. Pregare è “stare” con il Padre, prima ancora che chiedere. L’ordine dei desideri: Il Padre Nostro ci insegna a rimettere ordine nella nostra vita. Prima chiediamo che sia santificato il Suo nome e che venga il Suo Regno. Spesso le nostre preoccupazioni (il pane, i debiti, le prove) occupano tutto lo spazio; Gesù ci invita a guardare prima al “Cielo” per ricevere la luce necessaria ad abitare la “Terra”. La misura del perdono: Gesù conclude con un monito forte. Il perdono di Dio è infinito, ma il nostro cuore non può riceverlo se è chiuso dal rancore verso gli altri. Siamo come vasi: se siamo pieni di risentimento, non c’è spazio per la misericordia del Padre. Perdonare non è un sentimento, ma una decisione che ci rende liberi e simili a Dio.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

 

Carissima amica ed amico, buongiorno. In questo giorno, lascia che la preghiera di Gesù diventi il respiro della tua anima. Prega con calma: Oggi, quando reciti il Padre Nostro, non farlo scivolare via come un’abitudine. Fermati su ogni parola. Di’ “Padre” e senti la bellezza di essere amato. Di’ “sia fatta la tua volontà” e prova ad affidargli quella preoccupazione che ti agita. Fidati del “Pane quotidiano”: Non affannarti troppo per il domani. Chiedi a Dio la grazia di vivere bene l’oggi, confidando che Lui provvederà a ciò che ti serve. Il Padre sa di cosa hai bisogno: riposa in questa certezza. Sciogli un debito: C’è qualcuno a cui non hai ancora perdonato una mancanza, piccola o grande? Oggi compi un passo interiore. Di’ al Signore: “Io lo perdono perché Tu hai perdonato me”. Questo atto di volontà farà scendere su di te una pace inaspettata. Qual è la parola del “Padre Nostro” che oggi senti vibrare di più nel tuo cuore e che vorresti trasformare in un impegno concreto di amore verso Dio o verso il prossimo?

 

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.