Pensiero del giorno 25 febbraio 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, che ti offri a noi non con segni strepitosi, ma con l’umiltà della tua Parola e del tuo sacrificio, ti preghiamo. In questo mercoledì di Quaresima, scuoti la nostra pigrizia spirituale e il nostro continuo bisogno di conferme umane. Donaci la prontezza degli abitanti di Ninive nel riconoscere la tua voce e il desiderio della regina del Sud nel cercare la tua Sapienza. Fa’ che il “segno di Giona”, mistero della tua morte e risurrezione, sia l’unica bussola che orienta i nostri cuori verso la vera conversione. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: “Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c’è qui. Quelli di Ninive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c’è qui”.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Il cammino quaresimale ci mette oggi di fronte a un paradosso: spesso cerchiamo Dio dove non c’è (negli effetti speciali, nei miracoli a comando) e non lo riconosciamo dove Egli si è realmente manifestato. L’unico segno necessario: Gesù rifiuta di dare “segni dal cielo” per soddisfare la curiosità o l’incredulità. Egli punta tutto sul segno di Giona. Giona restò tre giorni nel ventre della balena prima di essere rigettato sulla spiaggia; così Gesù resterà nel cuore della terra prima di risorgere. Il vero segno di Dio è la Sua capacità di attraversare la morte per donarci la vita. Non c’è prova più grande del Suo amore che la Croce e la tomba vuota. L’ascolto che mette in cammino: La regina del Sud fece un viaggio lunghissimo per ascoltare Salomone. Ella rappresenta chi non si accontenta e si mette in ricerca della Verità. Gesù ci avverte: la Sapienza incarnata è qui, tra noi, ma spesso siamo troppo pigri o distratti per metterci in cammino verso di Lui. Quaresima è il tempo di accorciare le distanze tra il nostro cuore e la Sua Parola. La conversione della città: Ninive, città pagana e lontana da Dio, si converte per una semplice predicazione. Non servono grandi prodigi per cambiare vita, serve un cuore che sappia dire: “Ho sbagliato, ritorno a casa”. Gesù ci ricorda che “ben più di Giona c’è qui”: se i Niniviti hanno ascoltato un profeta riluttante, quanto più dovremmo ascoltare noi il Figlio di Dio che ci parla con infinita tenerezza?
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno. In questo giorno, lascia che la presenza di Gesù sia sufficiente per il tuo cuore, senza pretendere altre conferme. Smetti di cercare “prove”: Se oggi ti senti dubbioso o scoraggiato, non chiedere a Dio un segno magico. Fermati davanti a un Crocifisso e guarda il “segno di Giona”. Lì c’è tutto quello che ti serve sapere: sei amato fino alla fine. Mettiti in cammino come la Regina: Fai un piccolo sforzo oggi per cercare la Sapienza. Non aspettare che Dio ti parli mentre sei distratto: apri il Vangelo per due minuti, o leggi un pensiero spirituale, e ascolta cosa dice a te, oggi, Colui che è più di Salomone. Rispondi all’appello di Ninive: C’è un ambito della tua vita in cui senti che dovresti “cambiare rotta”? Non aspettare domani. La conversione inizia da un piccolo gesto di umiltà, da un digiuno interiore (magari dalle parole aspre), riconoscendo che il Signore è qui, ora. Qual è la “Ninive” del tuo cuore (quella situazione che ti sembra difficile da cambiare) che oggi vuoi consegnare a Colui che è “ben più di Giona”, confidando nella Sua forza risanatrice?
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.
