Pensiero del giorno 3 marzo 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, Maestro di umiltà e di verità, ti preghiamo. In questo martedì di Quaresima, guarisci la nostra sete di apparire e il desiderio di sentirci superiori agli altri. Liberaci dall’ipocrisia di chi dice e non fa, e donaci un cuore limpido che cerchi solo il tuo sguardo. Insegnaci che la vera grandezza risiede nel servizio e che l’unico titolo che conta è quello di essere tuoi discepoli e fratelli tra noi. Fa’ che la nostra vita parli di Te più delle nostre parole. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: “Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini… Amano posti d’onore nei conviti… Ma voi non fatevi chiamare ”rabbì”, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. […] Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato”.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Gesù oggi mette a nudo una tentazione che abita nel cuore di ogni uomo, anche del più devoto: la vanità e l’incoerenza. Il cammino quaresimale ci spinge a ritrovare l’essenziale dietro le maschere. Dire e non fare: Il primo pericolo segnalato è la distanza tra le parole e la vita. È facile predicare bene, imporre regole agli altri o dare consigli spirituali, ma la fede autentica si misura su quanto siamo disposti a “muovere un dito” per aiutare chi porta pesanti fardelli. Gesù ci invita a non essere maestri di rigore per gli altri, ma testimoni di misericordia con la nostra vita. L’ostentazione del bene: Scribi e farisei allungano le frange delle vesti e cercano i primi posti per essere visti. È la ricerca del consenso umano che soffoca la vita spirituale. Se facciamo il bene per essere ammirati, abbiamo già ricevuto la nostra ricompensa. La Quaresima ci sfida a tornare nel “segreto”, dove l’unico spettatore è il Padre. La logica del servizio: Gesù ribalta la piramide del potere sociale e religioso. Nel Regno di Dio, l’altezza si misura dalla capacità di chinarsi. Non ci sono gerarchie di dignità, perché “siete tutti fratelli”. Il primato spetta a chi serve, a chi sa farsi ultimo per amore. L’umiltà non è un disprezzo di sé, ma la libertà di non dover più dimostrare nulla a nessuno, se non a Dio.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi prova a vivere la giornata cercando la gioia del nascondimento e del servizio gratuito. Scegli l’ultimo posto: Se oggi ti trovi in una situazione in cui potresti metterti in mostra o ricevere un elogio, prova a fare un passo indietro. Lascia che sia un altro a ricevere l’attenzione. Gusta la libertà di non dover essere “qualcuno” agli occhi del mondo. Alleggerisci un fardello: Invece di giudicare o dare consigli non richiesti a chi è in difficoltà, offriti per un aiuto concreto. Fai tu quel gesto faticoso che solitamente eviti. Sii il “dito” che aiuta a sollevare il peso di un familiare o di un collega. Riscopri la fratellanza: Oggi evita di usare toni autoritari o di superiorità con chiunque parli. Ricordati che davanti a Dio siamo tutti “piccoli” e fratelli. Usa parole che mettono l’altro al tuo stesso livello, con rispetto e tenerezza. C’è un “posto d’onore” o un titolo a cui tieni particolarmente e che oggi vuoi simbolicamente deporre ai0 piedi di Gesù, per riscoprire la bellezza di essere semplicemente un servo per amore?
BUONA GIORNATA IL SIGNORE TI BENEDICA.
