Pensiero del giorno 6 marzo 2026

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, Pietra angolare della nostra salvezza, ti preghiamo. In questo venerdì della seconda settimana di Quaresima, aiutaci a riconoscere che tutto ciò che siamo e che abbiamo, la vigna della nostra vita, i nostri talenti, i nostri affetti, è un dono affidato alla nostra responsabilità. Liberaci dalla tentazione di volerci fare padroni di ciò che è tuo e donaci un cuore umile, capace di accogliere i tuoi inviati e, soprattutto, di onorare il Figlio. Fa’ che la nostra vita porti quei frutti di amore e di giustizia che Tu attendi con pazienza. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: “Ascoltate un’altra parabola: C’era un padrone che piantò una vigna… l’affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi… Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l’altro lo uccisero… Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli… dissero tra sé: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l’eredità. […] E Gesù disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo? […] Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare”.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

La parabola dei vignaioli omicidi è una sintesi drammatica della storia della salvezza e un forte richiamo per la nostra vita spirituale. La vigna curata e affidata: Il padrone non abbandona un terreno incolto. Egli pianta la vigna, la protegge con una siepe, costruisce una torre. Dio fa lo stesso con noi: ci circonda di attenzioni, ci dona la vita, la fede e la grazia. Tuttavia, Egli ci “affida” questo tesoro. La nostra libertà è il terreno in cui Dio accetta di correre il rischio del rifiuto. Noi non siamo i proprietari della vita, ma gli amministratori. Il dramma del possesso: Perché i vignaioli uccidono? Perché vogliono l’eredità. È la tentazione originale: voler essere come Dio, senza Dio. Quando smettiamo di sentirci debitori verso il Padre, iniziamo a vedere i Suoi inviati (la Parola, la coscienza, i poveri) come ostacoli alla nostra autonomia. Il peccato è questo tentativo di sfrattare Dio dal nostro cuore per prenderne il posto. Dallo scarto alla gloria: Gesù identifica se stesso con il Figlio cacciato e ucciso, ma anche con la “pietra scartata”. L’errore dei costruttori è giudicare inutile ciò che invece è fondamentale. Spesso anche noi scartiamo parti della nostra vita, o persone che consideriamo insignificanti, ignorando che proprio lì Dio vuole porre la testata d’angolo di una nuova costruzione.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Signore ti invita a guardare alla tua giornata come a un tempo di vendemmia spirituale. Consegna i frutti: Invece di pensare “questa è la mia vita e ci faccio quello che voglio”, prova a offrire a Dio le tue azioni. Al termine della giornata, di’ semplicemente: “Signore, questo gesto di pazienza, questo lavoro fatto bene, questa preghiera sono i frutti della Tua vigna che Ti restituisco”. Accogli l’inviato: Dio ci manda continuamente “servi” per scuoterci: un imprevisto, una critica, una richiesta di aiuto. Oggi non “bastonate” l’inviato con il lamento o la rabbia. Accogli quella situazione come un’occasione per far fruttificare la tua fede. Recupera la “pietra scartata”: C’è una situazione difficile o una persona che hai messo ai margini della tua considerazione? Prova a guardarla con gli occhi di Dio. Forse proprio lì si nasconde la chiave per la tua crescita in questa Quaresima. Qual è la “vigna” (una responsabilità, un dono, una missione) che senti che Dio ti ha affidato e come puoi oggi dimostrarGli che desideri essere un vignaiolo fedele che lavora per la Sua gloria e non per la propria?

 

BUONA GIORNATA. IL SIGNORE TI BENEDICA.