Pensiero del giorno 4 aprile 2026
SABATO SANTO
. OGGI E’ GIORNATA DI Silenzio
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, che in questo Sabato Santo riposi nel silenzio del sepolcro, ti preghiamo. In questo giorno aliturgico, in cui la Chiesa tace e attende, insegnaci il valore della sosta e della speranza nascosta. Scendi negli inferi delle nostre paure, dei nostri fallimenti e di tutto ciò che in noi sembra morto per sempre. Afferra la nostra mano, come facesti con Adamo, e ridestaci dal sonno dell’anima. Fa’ che questo vuoto non sia assenza, ma spazio fecondo per accogliere l’annuncio della tua vittoria definitiva sulla morte. Amen.
LA LETTURA DEL GIORNO
Dall’«Antica Omelia sul Sabato Santo»
«Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e si è quietata perché Dio si è addormentato nella carne ed è andato a risvegliare quelli che dormivano da secoli. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi. Certo, egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte. […] Il Signore è entrato da loro portando l’arma vittoriosa della croce. Appena Adamo, il primo uomo, lo vide, percuotendosi il petto per lo stupore, gridò a tutti: “Sia con tutti il mio Signore”. E Cristo rispondendo disse ad Adamo: “E con il tuo spirito”. E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: “Svegliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà”. Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per i tuoi discendenti ora parlo e comando con autorità a quelli che erano in carcere: Uscite! a quelli che erano nelle tenebre: Siate illuminati! a quelli che erano morti: Risorgete! […] Sorgi, usciamo di qui! Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso; io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste”».
UNA RIFLESSIONE PER TE
Il Sabato Santo è il giorno del “Dio nascosto”. È il tempo del mistero più profondo: la discesa di Cristo agli inferi. Il silenzio di Dio non è assenza: Spesso interpretiamo il silenzio di Dio come abbandono. Invece, in questo giorno, il silenzio è operoso. Mentre tutto sembra fermo al sepolcro, Gesù sta scendendo nei luoghi più oscuri dell’esistenza umana per liberare chi è prigioniero del passato e della morte. Dio lavora anche quando noi non lo vediamo, anche quando la pietra sembra aver chiuso ogni speranza. L’incontro tra l’Antico e il Nuovo: L’omelia descrive l’abbraccio tra Cristo e Adamo. È l’incontro tra la nostra umanità ferita dal peccato e la divinità che viene a sanarla. Gesù non si vergogna della nostra polvere, ma la prende per mano per portarla in alto. Il Sabato Santo ci dice che non esiste abisso così profondo dove la mano di Dio non possa raggiungerci per dirci: “Sorgi, usciamo di qui!”. Il giorno della fede pura: Oggi non ci sono riti, non c’è l’Eucaristia, gli altari sono spogli. Resta solo la fede nuda. È il giorno di Maria, l’unica che ha continuato a credere fermamente quando tutto sembrava finito. Il Sabato Santo ci allena a sperare contro ogni speranza, a credere che il seme sotto la terra sta già germogliando proprio mentre sembra marcire.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… IL SABATO SANTO
Carissima amica ed amico, oggi vivi questo tempo come una grande attesa orante. Sosta nel silenzio: Cerca di non riempire questo sabato di rumore o di eccessive faccende. Dedica del tempo alla meditazione profonda. Immagina Gesù che scende nelle tue “zone d’ombra” (un senso di colpa, un dolore antico, una mancanza di senso) e Gli permetti di prenderti per mano per tirarti fuori. Prega per chi è nel “sepolcro”: Dedica una preghiera speciale a chi oggi vive un Sabato Santo esistenziale: chi ha perso una persona cara, chi è in ospedale, chi non vede più luce nel proprio futuro. Chiedi al Signore che sentano la Sua visita silenziosa e consolatrice. Prepara la lampada: Verso sera, inizia a preparare il cuore per la Veglia Pasquale. Non è solo una cerimonia, è l’esplosione della Vita. Chiediti: “Qual è la risurrezione che attendo per la mia vita?”. Inizia a ringraziare Dio perché la pietra sta per essere ribaltata. In quale parte del tuo cuore senti che c’è ancora un “grande silenzio” o una solitudine che ha bisogno di essere visitata dal Re che scende negli inferi, e come puoi oggi, in questo giorno aliturgico, metterti in ascolto della Sua voce che ti chiama a risorgere con Lui?
BUONA GIORNATA. IL SIGNORE TI BENEDICA
