Pensiero del giorno 1 febbraio 2026

 

DOMENICA 01 FEBBRAIO, IV Domenica del Tempo Ordinario

PREGHIERA DEL MATTINO

 

O Signore Gesù, che sul monte hai tracciato la via della vera felicità, ti preghiamo. Donaci un cuore povero di orgoglio e ricco di speranza, affinché non cerchiamo la gioia nelle sicurezze del mondo, ma nella tua Parola che salva. Insegnaci la mitezza che disarma l’odio, la purezza che vede Dio e il coraggio di essere operatori di pace. Fa’ che, anche nelle prove, possiamo sentire la tua vicinanza e gioire del tuo Regno che viene. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Le Beatitudini sono la “Carta d’identità” del cristiano e il ritratto più fedele di Gesù stesso. In questo brano, Matteo ci presenta Gesù come il nuovo Mosè che, su un monte, non dà nuove leggi esterne, ma indica una disposizione interiore del cuore. Una logica capovolta: Il mondo definisce beato (cioè felice) chi è ricco, chi ha potere, chi ride e chi domina. Gesù capovolge tutto: la vera beatitudine appartiene a chi sceglie l’umiltà (poveri in spirito), a chi sa condividere il dolore degli altri (quelli che sono nel pianto) e a chi non risponde alla violenza con la forza (i miti). Questa non è una glorificazione della sofferenza, ma la promessa che Dio è vicino a chi non ha altri che Lui. Il coraggio della pace: Essere “operatori di pace” non significa essere passivi, ma essere costruttori attivi di riconciliazione in un mondo diviso. Questo impegno, insieme alla sete di giustizia e alla purezza di cuore, può attirare incomprensioni e persino insulti. Eppure, proprio lì Gesù invita a “rallegrarsi ed esultare”, perché la comunione con Lui è più preziosa di qualsiasi approvazione umana. Il Regno è già presente: Notiamo che per i poveri in spirito e per i perseguitati Gesù usa il presente: “di essi è il regno dei cieli”. La felicità di Dio non è solo una promessa per il futuro, ma una realtà che inizia oggi per chi decide di fidarsi della logica del Vangelo.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buona domenica. Oggi il Signore ti invita a scegliere su quale beatitudine vuoi fondare la tua settimana. Scegli la tua Beatitudine: Rileggi lentamente l’elenco. Quale di queste risuona di più con la tua situazione attuale? Se sei stanco, cerca la forza nella mitezza; se sei triste, cerca la consolazione; se ti senti solo, ricorda che il Regno è tuo. Sii un operatore di pace in famiglia: Spesso le “guerre” più difficili sono quelle domestiche fatte di silenzi, risentimenti o risposte brusche. Oggi, impegnati a fare un gesto concreto di pace: chiedi scusa per primi o rispondi con un sorriso a una provocazione. Metti a nudo il cuore: Chiedi a Gesù la grazia della “purezza di cuore”. Cerca di agire oggi con intenzioni rette, senza cercare il tuo tornaconto, solo per il piacere di fare il bene.

Qual è la “beatitudine” che senti più difficile da vivere in questo momento, e su cui vorresti invocare l’aiuto dello Spirito Santo?

 

BUONA DOMENICA, BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.