Pensiero del giorno 1 marzo 2025

 

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio altissimo e onnipotente, fonte di ogni bontà e di ogni gioia, facci comprendere che, seguendoti e facendo la tua volontà, noi siamo liberi. Allontana da noi ciò che ci separa da te ed elimina ciò che opprime il nostro corpo e la nostra anima, perché possiamo, con un cuore libero, fare la tua volontà. Amen

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco 

In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Il toccare di Gesù. Le mani di Gesù, mani che fanno del fango con la saliva e con la terra per guarire i ciechi. Mani che risuscitano i morti: “Talità kum!” (Mc 5,41). Mani che scrivono sulla sabbia l’innocenza della donna sorpresa in flagrante adulterio! Mani che fanno scorrere il libro del profeta Isaia per leggervi l’investitura messianica. Mani che benedicono e moltiplicano i pani e i pesci. Mani che prendono la frusta per scacciare i mercanti dal tempio. Mani che raccolgono il grano nel giorno di sabato. Mani che accarezzano le teste dei bambini. Mani che prendono il pane e il vino nell’ultima Cena. Mani che accolgono i chiodi nella crocifissione. Sono sempre le stesse mani? Le madri indovinano che queste mani possono portare gioia e bene ai loro figli. Non sanno che Cristo è il Figlio del Dio vivente, ma lo ritengono un profeta. Così, come le sante donne dell’Antico Testamento, Sara, Rebecca, Lia e Rachele, queste donne presentano i loro bambini al Profeta, che porta la benedizione dei padri Abramo, Isacco e Giacobbe, perché egli la trasmetta ai loro bambini. I discepoli sgridano i bambini e le madri. Non sono ancora pronti per la nuova via aperta loro da Cristo: ridiventare bambini per accogliere il regno di Dio. Nessuno è escluso dal regno di Dio, e in particolare non ne sono esclusi i bambini, poiché il regno appartiene a loro e a quelli che assomigliano a loro. Fare come i bambini: andare da Gesù perché ci tocchi e ci dia dei baci e la sua benedizione e perché riconosca in noi un cuore di bambini. Allora il regno ci apparterrà. Poiché Cristo ci dà il regno nonostante tutto ciò che ci impedisce di andare a lui: orgoglio, amore del denaro, amore dei sensi. Regno di Dio, tu sei nel nostro cuore: Dio ci renda simili ai bambini perché ti possiamo percepire.

 

UNA PROPOSTA PER …”VIVERE”… LA PAROLA!

 

Carissima amica ed amico buongiorno e buon fine settimana. I bambini sono i protagonisti del Vangelo di oggi, primo sabato del mese, giorno dedicato a Maria. Gesù spesso ci ripete l’invito a diventare “come un bambino”, perché essa è la condizione per entrare nel regno del Padre. Quale strada abbiamo per diventare come bambini? La via di essere figli di Maria. Maria è colei che davvero si è sempre sentita piccola, ma anche contenta di esserlo: “il mio spirito esulta in Dio, perché ha guardato l’umiltà della sua serva”. È difficile essere contenti dei propri limiti! Il segreto è essere umili e magnanimi. Per questo Maria ha potuto parlare per sé di grandezza e di umiltà. Lei è stata adulta nella fede, ha usato, come dice il Siracide, il discernimento per ragionare: all’Angelo annunciante ha fatto domande essenziali per risposte precise. Ed è stata piccola, docile e fiduciosa nell’abbandonarsi a Dio. Leggiamo ancora nel Siracide: “Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere”. E Maria nella visita ad Elisabetta ha cantato le lodi del Signore: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome”. Questa mattina ti esorto a ringraziare il Signore di averci dato in Maria un modello e una madre che ci aiuta a capire la necessità della piccolezza evangelica e a crescere in essa per ricevere le grazie divine. Lasciamoci prendere per mano da Maria. Lei ci condurrà a Gesù. Ad Jesum per Mariam

Don Mario

BUONA GIORNATA, BUON FINE SETTIMANA E IL SIGNORE TI BENEDICA SEMPRE.