Pensiero del giorno 13 marzo 2025

 

Don Mario

13 marzo 2025 Giovedì della I Settimana di Quaresima

Tema del giorno: “La scelta di fidarsi di Dio nell’ascolto e nell’accoglienza della sua Parola”

Letture del giorno: Est 4,17k-u – Sal 137 – Sal 50,12 – Mt 7,7-12

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.

Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

 

Il messaggio di oggi ci invita a riflettere sul coraggio e sulla fiducia nel rivolgersi al Signore, bussando alle porte della Sua misericordia. Le letture – la supplica disperata di Ester, il grido di speranza del Salmo e l’invito del Vangelo a chiedere, cercare e bussare – si intrecciano per rivelarci come la scelta di fidarsi di Dio sia il fondamento della nostra risposta alle esigenze del cuore e della nostra vita.

5. Bussare alle Porte della Misericordia: Fiducia e Impegno

• Il Testimoniare dell’Implorazione: Nel brano introduttivo, l’esperienza personale del servitore che ha sempre risposto all’appello del Signore, nonostante le sue debolezze, ci mostra la complessità del mettere in pratica la fiducia. Questo servitore, che ha detto “sì” per quattordici anni, ci insegna quanto sia prezioso ascoltare e rispondere al richiamo di Dio, anche quando le richieste sembrano eccessive o il peso delle promesse non mantenute appare insostenibile.

• La Fiducia che Sostiene il Servizio: La testimonianza si fa carico della fatica umana, ma ci spinge a riconoscere che ogni nostro atto d’amore, ogni “sì” offerto a Dio, è un segno di fiducia nella Sua volontà. Fidarsi significa anche accettare i limiti della nostra umanità, sapendo che il Padre, che ascolta le suppliche, dona sempre ciò che è buono.

6. L’Abbandono a Dio: Il Richiamo di Ester e il Consolatore del Salmo

• Il Soccorso Infinito di Dio: La prima lettura, tratta dal libro di Ester (Est 4,17k-u), ci racconta di una regina in difficoltà che si rivolge a Dio come unico soccorso. Ester, immersa nell’angoscia, si prostra in preghiera e implora l’aiuto del Signore, riconoscendo che non vi è altra speranza se non in Lui. Questo atto di totale fiducia ci ricorda che, nei momenti di crisi, affidarsi a Dio è l’unica via per trovare consolazione e forza.

• La Voce del Cuore nel Salmo: Il Salmo 137 ci accompagna con il suo tono di gratitudine e speranza: “Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto”. Qui, la fiducia si traduce in lode e riconoscenza, poiché Dio ascolta e risponde alle preghiere, rafforzando chi, nonostante le difficoltà, continua a cercarlo. È un invito a credere che, anche nelle situazioni più disperate, il Signore resta vicino, pronto a rinnovare le nostre forze.

7. Chiedere, Cercare e Bussare: Il Vangelo come Invito alla Fiducia Attiva

• Un Invito alla Ricerca del Bene: Nel Vangelo (Mt 7,7-12), Gesù ci esorta a chiedere, cercare e bussare, certi che il Padre celeste, che conosce le nostre necessità, donerà ciò che è veramente buono. Questo insegnamento ci invita a non arrenderci di fronte alle difficoltà, ma a proseguire il nostro cammino di fede con la certezza che ogni nostra richiesta è ascoltata e ogni nostro sforzo di riconciliazione è valorizzato.

• La Regola dell’Amore e della Fratellanza: Gesù ci ricorda che il modo in cui trattiamo il nostro prossimo è riflesso diretto della nostra fiducia nel Padre. Il comandamento di “fare agli altri come vorremmo che facessero a noi” sottolinea che ogni atto di carità, di perdono e di riconciliazione è un modo per manifestare la nostra fede in un Dio che ama senza limiti.

8. Attualizzazione della Parola: Vivere la Fiducia di Dio nel Quotidiano

• Meditare per Interiorizzare il Messaggio: Prendiamoci momenti di preghiera per riflettere su come la supplica di Ester, la risposta misericordiosa di Dio nel Salmo e l’invito del Vangelo possano guidarci nelle nostre scelte quotidiane. Facciamo della fiducia in Dio il fulcro del nostro agire, riconoscendo che in ogni difficoltà egli si fa presente.

• Agire con Fiducia e Consapevolezza: Se ci troviamo a dover affrontare una richiesta che pesa sul nostro cuore o a vivere un momento di crisi, ricordiamo l’esempio di colui che, pur essendo umano e stanco, ha sempre risposto con amore. Scegliamo di bussare alle porte della misericordia, sapendo che il Padre ascolta e provvede.

.Condividere il Peso e Rinnovare la Speranza: La nostra comunità è un luogo di supporto reciproco. Condividiamo le nostre esperienze di fiducia e sosteniamoci l’un l’altro nel cammino della conversione, affinché ogni gesto d’amore diventi testimonianza della presenza di Dio nelle nostre vite.

Oggi siamo chiamati a scegliere di fidarci di Dio in ogni aspetto della nostra vita, rispondendo all’invito a bussare alle sue porte con cuore aperto e sincero. Le letture ci mostrano che, in ogni momento di bisogno, che sia attraverso la supplica disperata di Ester, la lode di un cuore che ha sperimentato il perdono, o l’invito del Vangelo a chiedere e cercare, la scelta di fidarsi di Dio è la via per un rinnovamento profondo.

Preghiamo affinché il Signore ci doni la forza di ascoltare, di rispondere e di vivere ogni giorno con la consapevolezza che, bussando alle porte della sua misericordia, troviamo sempre un aiuto sincero e amorevole.

Omelia

Fratelli e sorelle amati nel Sangue di Cristo, il nostro cammino quaresimale oggi ci invita a fermarci, a riflettere e a comprendere quanto sia essenziale fidarsi di Dio nell’ascolto e nell’accoglienza della sua Parola. La Parola di Dio non è mai sterile, non cade nel vuoto, ma porta sempre frutto nei cuori disposti ad accoglierla con sincerità e apertura. La Quaresima è il tempo propizio per rinnovare il nostro desiderio di bussare alla porta della misericordia, certi che il Signore risponderà con amore e fedeltà.

Nel libro di Ester troviamo un modello di fiducia assoluta nel Signore. La regina, nel momento della prova più grande, non si affida alla sua intelligenza o alla sua posizione, ma si prostra in preghiera, riconoscendo che solo Dio può salvarla. Questo atteggiamento di umiltà e abbandono ci insegna che anche nelle situazioni più difficili, quando tutto sembra perduto, possiamo trovare forza nell’affidamento al Signore. Troppe volte ci affanniamo a cercare soluzioni con le nostre sole forze, dimenticando che la vera sapienza nasce dal rivolgersi a Dio con cuore sincero. Ester ci insegna che la preghiera non è mai una richiesta vana, ma è il primo passo verso la salvezza. Dio non abbandona chi si affida a Lui, ma lo sostiene e lo guida attraverso le prove della vita, trasformando la paura in coraggio, la debolezza in forza.

Il Salmo 137 ci offre una conferma: “Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto”. Questa affermazione risuona come un canto di speranza per chiunque si sente smarrito. Dio non resta indifferente alle suppliche dei suoi figli, ma interviene con amore e misericordia. Tuttavia, la risposta del Signore non sempre è immediata o come ce la aspettiamo. Fidarsi di Dio significa accettare che i suoi tempi e i suoi modi sono diversi dai nostri, e che Egli opera in profondità, trasformando il nostro cuore prima ancora delle situazioni esteriori. La preghiera, quando è sincera, non cambia solo le circostanze, ma cambia noi stessi, ci rende più pazienti, più capaci di amare, più disponibili alla volontà di Dio.

Nel Vangelo, Gesù ci invita a chiedere, a cercare, a bussare. Non come un’illusione, ma come un atto di fiducia che apre il cuore alla grazia. Chiedere significa riconoscere il nostro bisogno di Dio. Cercare significa mettersi in cammino per incontrarlo, senza restare fermi nella nostra autosufficienza. Bussare significa perseverare, non scoraggiarsi se la porta sembra chiusa, ma insistere con fede, sapendo che il Padre celeste non lascia mai senza risposta chi lo invoca con cuore sincero. Quante volte abbiamo smesso di chiedere perché non abbiamo visto subito un risultato? Quante volte abbiamo smesso di cercare perché abbiamo trovato ostacoli? Oggi il Signore ci dice: non fermarti, continua a credere, continua a bussare.

Ma Gesù aggiunge qualcosa di fondamentale: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. Questo ci insegna che la fiducia in Dio non è solo un atto interiore, ma deve tradursi in gesti concreti di amore. Il modo in cui trattiamo gli altri riflette la nostra relazione con il Padre. Se vogliamo essere ascoltati da Dio, dobbiamo imparare ad ascoltare il grido di chi è nel bisogno. Se desideriamo ricevere misericordia, dobbiamo imparare a donarla. La Quaresima è il tempo della riconciliazione, della giustizia, della carità vissuta con autenticà.

Come possiamo vivere concretamente questo messaggio? Innanzitutto, con una preghiera più consapevole e fiduciosa. Riprendiamo in mano la Parola di Dio, lasciamo che essa illumini il nostro cammino e ci dia la forza per perseverare. Poi, mettiamoci all’ascolto di chi ci sta accanto, accogliendo le necessità del fratello con cuore aperto. Infine, rinnoviamo il nostro impegno a bussare alle porte della misericordia, senza paura, sapendo che il Signore risponde sempre, anche quando non comprendiamo subito il suo disegno.

Inoltre, possiamo concretizzare la nostra fede attraverso piccoli gesti di generosità. Un sorriso, una parola gentile, un aiuto pratico possono essere strumenti attraverso cui Dio si manifesta agli altri per mezzo nostro. La nostra fiducia in Dio non si limita alla preghiera, ma si esprime nel modo in cui viviamo le nostre relazioni, nel modo in cui scegliamo di essere segni di speranza per chi ci circonda.

Fratelli e sorelle, oggi siamo chiamati a fidarci di Dio in ogni aspetto della nostra vita. Non limitiamoci a chiedere, ma impariamo ad ascoltare la sua risposta. Non restiamo fermi, ma cerchiamo attivamente la sua presenza. Non smettiamo di bussare, perché la porta della misericordia è sempre aperta per chi si fida del Padre. Preghiamo affinché il Signore ci doni la forza di ascoltare, di rispondere e di vivere ogni giorno con la certezza che, bussando alla sua porta, troveremo sempre accoglienza e amore. Amen.