Pensiero del giorno 14 febbraio 2026

Santi CIRILLO e METODIO, Patroni d’Europa.

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che hai chiamato i santi fratelli Cirillo e Metodio ad annunciare il Vangelo a popoli lontani, ti preghiamo. Fa’ di noi degli strumenti della tua pace, capaci di parlare il linguaggio del cuore che ogni uomo può intendere. Donaci il coraggio di camminare con leggerezza, senza pesi inutili, confidando solo nella tua grazia. Fa’ che la nostra vita sia un annuncio gioioso del tuo Regno che si fa vicino, affinché ogni casa che visitiamo possa ricevere la luce della tua speranza. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Celebriamo oggi i santi Cirillo e Metodio, che hanno saputo tradurre il Vangelo non solo in una nuova lingua (l’antico slavo), ma in una cultura diversa. Il brano di Luca ci indica lo stile di questa missione, che è valida per ogni cristiano. La preghiera prima dell’azione: Gesù non invita subito a correre, ma a pregare. La missione appartiene al “Signore della messe”, non a noi. Il primo lavoro dell’operaio è l’intercessione: riconoscere che il cuore delle persone è già pronto e che noi siamo solo collaboratori di un’opera più grande. Lo stile dell’agnello: Gesù ci manda come “agnelli in mezzo a lupi”. Questo non significa essere ingenui, ma rifiutare la logica della forza e dell’imposizione. Il cristiano vince con la mitezza, con la trasparenza e con la povertà di chi non ha “borsa né sacca”. La nostra unica vera forza è la Parola che portiamo. La pace come primo dono: La missione inizia con un augurio: “Pace a questa casa!”. Prima di insegnare o guarire, il discepolo offre la pace di Cristo. Se questa pace viene accolta, essa trasforma l’ambiente; se viene rifiutata, torna al discepolo, lasciandolo comunque sereno. Il nostro compito è annunciare che il Regno di Dio è vicino, cioè che Dio è a portata di mano nella nostra quotidianità.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno e buon fine settimana. Oggi, guardando all’esempio di questi grandi evangelizzatori, prova a vivere la tua missione lì dove sei. Sii un portatore di pace: Oggi, entrando in ufficio, in un negozio o tornando a casa, sussurra nel cuore: “Pace a questa casa, pace a queste persone”. Lascia che questo desiderio di bene guidi i tuoi sguardi e le tue parole, trasformandoti in un “figlio della pace”. Viaggia con l’essenziale: Spesso ci carichiamo di preoccupazioni superflue che ci rendono pesanti e poco luminosi. Prova oggi a lasciare a casa la “sacca” dell’ansia o il “denaro” dell’orgoglio. Affidati alla Provvidenza e scopri la gioia di dipendere da Dio. Annuncia la vicinanza di Dio: Non occorrono grandi discorsi. Puoi dire che il Regno è vicino attraverso un gesto di cura verso chi soffre o semplicemente facendo bene il tuo dovere con amore. La tua serenità sarà il segno che Dio è presente. In quale “casa” della tua vita (una relazione tesa, un ambiente di lavoro, una situazione familiare) senti che oggi c’è più bisogno che risuoni il tuo augurio di pace?

 

BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA!