Pensiero del giorno 14 gennaio 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, Medico delle anime e dei corpi, ti preghiamo. Entra oggi nella casa del nostro cuore e prendici per mano, come hai fatto con la suocera di Simone, per guarirci dalle febbri dell’orgoglio, dell’ansia e dell’egoismo. Insegnaci l’arte della preghiera nel silenzio del mattino, affinché non restiamo prigionieri del successo o delle attese altrui, ma sappiamo sempre camminare verso chi ancora non ti conosce. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga, si recò subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce e, trovatolo, gli dissero: “Tutti ti cercano!”. Egli disse loro: “Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!”. E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demoni.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Questo brano di Marco descrive quella che potremmo definire una “giornata tipo” di Gesù, scandita da tre momenti fondamentali: la carità domestica, l’accoglienza delle folle e la preghiera solitaria. Il tocco che risolleva: Il primo miracolo avviene nell’intimità di una casa. Gesù non tiene discorsi, ma compie tre gesti: si accosta, la prende per mano e la solleva. È l’immagine della Risurrezione nel quotidiano. La guarigione non è fine a se stessa: la donna, una volta libera dalla febbre, “si mise a servirli”. La salute che Dio ci dona è sempre finalizzata al servizio d’amore. Il silenzio della preghiera: Dopo una serata intensa trascorsa a guarire la folla, Gesù non si lascia intrappolare dal successo. Mentre tutti lo cercano, Egli si ritira nel deserto a pregare quando è ancora buio. È lì che attinge la forza per la sua missione e dove ritrova la sua identità di Figlio davanti al Padre. Senza questo respiro interiore, anche il bene rischia di diventare attivismo vuoto. L’urgenza di andare oltre: Ai discepoli che vorrebbero trattenerlo a Cafarnao perché “tutti lo cercano”, Gesù risponde con la libertà di chi sa di essere venuto per tutti: “Andiamocene altrove”. Il Vangelo non può essere proprietà di un gruppo o di un luogo; è un annuncio itinerante che deve raggiungere ogni periferia.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno. Il Vangelo di oggi ci offre un ritmo di vita equilibrato tra azione e preghiera, tra casa e mondo. Lasciati prendere per mano: Qual è la “febbre” che oggi ti toglie le forze e ti impedisce di servire con gioia? (La stanchezza, un risentimento, la fretta). Chiedi a Gesù di accostarsi alla tua sofferenza e di rialzarti. Cerca il tuo “luogo deserto”: Nel corso della giornata, magari anche solo per cinque minuti, stacca dal rumore e dalle notifiche del telefono. Ritirati nel tuo “luogo deserto” interiore per dire al Padre: “Eccomi, sono qui per Te”. Servi con gioia: Compi un gesto di servizio concreto in casa o sul lavoro, non per dovere, ma come risposta grata per la vita e la salute che hai ricevuto. C’è una “febbre” del cuore da cui vuoi essere guarito oggi per tornare a servire i fratelli con amore?
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.
