Pensiero del giorno 14 maggio 2026

S. MATTIA, APOSTOLO

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che nel volto di san Mattia ci mostri come la tua grazia sappia colmare ogni vuoto e ricomporre ogni frattura, ti preghiamo. In questa festa dedicata all’apostolo scelto per testimoniare la tua Risurrezione, donaci di abitare con gratitudine nel tuo amore. Liberaci dalla logica del merito e dell’efficienza, ricordandoci che sei Tu ad averci scelti per primi, chiamandoci amici e non servi. Insegnaci a custodire la gioia che nasce dall’appartenerti, affinché la nostra vita quotidiana diventi il luogo in cui il tuo comandamento dell’amore si fa carne e il nostro frutto, unito al tuo, rimanga per l’eternità. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

Festa di San Mattia, Apostolo

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15, 9-17)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore… Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.

Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi… ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga…”.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

 

La festa di san Mattia ci parla di una chiamata che arriva inaspettata per riempire un posto rimasto vuoto, ricordandoci che nella storia della salvezza nessuno è indispensabile, ma ognuno è prezioso e scelto personalmente da Dio. L’elezione come atto di fiducia: Mattia viene scelto per sorteggio tra coloro che avevano seguito Gesù fin dall’inizio. Questo ci insegna che il Signore non cerca eroi solitari, ma testimoni che hanno “camminato con Lui”. Essere scelti non è un premio alla carriera, ma un atto di fiducia gratuita: Gesù ci “costituisce” perché portiamo frutto là dove siamo, non per le nostre capacità straordinarie, ma per la nostra disponibilità a restare legati a Lui, la Vite vera. La gioia come misura della fede: Gesù lega l’osservanza dei comandamenti alla gioia. Non si tratta di un’obbedienza fredda, ma di quella dinamica che mantiene il cuore giovane. Se la fede diventa un peso o un dovere opprimente, forse ci siamo allontanati dall’amore. La gioia “piena” è il segno distintivo dell’amico di Cristo: è la serenità di chi sa di non essere un esecutore di ordini, ma un confidente del Padre, partecipe di un progetto di vita in abbondanza. L’amicizia che dà la vita: Il vertice del brano è la dichiarazione di amicizia. Il servo non sa, l’amico condivide tutto. Gesù non tiene segreti per sé; ci ha consegnato tutto il cuore di Dio. Questo privilegio ci abilita a un amore che non si risparmia. Dare la vita per gli amici non è solo il gesto estremo del martirio, ma la capacità quotidiana di far spazio all’altro, di morire al proprio egoismo per far vivere la relazione, trasformando ogni incontro in un’occasione di risurrezione.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi san Mattia ti ricorda che sei stato scelto da Dio per essere un testimone della gioia pasquale nel mondo. Abita il tuo “posto” con gratitudine: Spesso desideriamo essere altrove o essere diversi. Oggi ringrazia il Signore per il posto che occupi nella tua famiglia, nel lavoro o nella comunità. Considerati “scelto” proprio per quella situazione specifica e chiediti come puoi portare un piccolo frutto di bene proprio lì, oggi stesso. Vivi da amico, non da schiavo del dovere: In tutto ciò che farai oggi, cerca di non agire con lo spirito del “servo” che teme il padrone o che cerca solo di finire il compito. Prova a fare le cose con lo spirito dell’amico: parla con Gesù mentre lavori, offrigli le tue fatiche e cerca di infondere in ogni gesto quella cura che nasce dal sentirsi amati. Scegli un atto di amicizia concreta: “Amatevi gli uni gli altri”. Individua una persona che oggi attraversa un momento di “vuoto” o di tristezza. Sii tu il “Mattia” che va a colmare quel vuoto con una telefonata, un messaggio o una presenza silenziosa e attenta. Dai un pezzetto della tua vita a lei, sapendo che in quel dono Gesù ti manifesta la Sua gioia. Qual è quel senso di inadeguatezza o quel “vuoto” interiore che oggi ti impedisce di sentirti pienamente scelto e amato da Dio, e come puoi oggi permettere alla testimonianza di san Mattia di rassicurarti sul fatto che Gesù ha già preparato per te un frutto speciale da portare, proprio attraverso la tua umanità così com’è?

 

BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA.