Pensiero del giorno 14 marzo 2025

 

Don Mario
14 marzo 2025 Venerdì della I Settimana di Quaresima

Tema del giorno: “La scelta di fidarsi di Dio per salire verso la perfezione dell’amore misericordioso”

Letture del giorno: Ez 18,21-28 – Sal 129 – Ez 18,31 – Mt 5,20-26

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geenna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

Il cammino quaresimale, che ci invita a fidarci pienamente di Dio, oggi ci chiama a salire dalla pianura delle certezze limitate per elevarci verso la perfezione dell’amore misericordioso. Le letture proposte – dal messaggio di conversione del profeta Ezechiele, passando per il grido di speranza del Salmo, fino al richiamo del Vangelo alla riconciliazione – ci offrono una visione integrata del percorso di conversione e perdono, fondamento della nostra fiducia nel Padre.
1. Salire dalla Pianura: Fidarsi del Cammino di Dio
Gesù ci invita a non restare nella sicurezza del familiare, ma a salire con Lui verso Gerusalemme, simbolo del compimento della nostra vocazione.
• Il Coraggio della Trasformazione: La lettura di Ezechiele (Ez 18,21-28) ci insegna che chi si allontana dai peccati e si impegna a vivere secondo la giustizia, rinasce: la conversione è possibile grazie alla misericordia di Dio. Questo ci incoraggia a fidarci del Suo disegno, abbandonando la pianura delle abitudini per intraprendere un cammino che ci porta a una vita nuova.
• L’Invito a un Cuore Nuovo: Il Canto al Vangelo (Ez 18,31) rafforza questo messaggio, esortandoci a liberarci dall’iniquità per formare in noi un cuore e uno spirito nuovi, come dono del Padre. Fidarsi di Dio significa, dunque, accogliere il cambiamento profondo che trasforma il nostro essere.
2. Imitare il Padre: La Perfezione nell’Amore e nel Perdono
La perfezione che Gesù ci mostra non si fonda sull’infallibilità delle virtù umane, ma sull’amore misericordioso che il Padre ci offre.
• Il Perdono come Segno di Conversione: Il Salmo 129 ci ricorda che, nonostante le colpe e le difficoltà, il perdono di Dio è sempre a portata di chi confida in Lui. La misericordia del Signore redime e rinnova, permettendoci di superare i nostri errori e di progredire lungo il cammino della conversione.
• La Riconciliazione Fraterna: Nel Vangelo (Mt 5,20-26), Gesù ci esorta a riconciliarci con nostro fratello prima di offrire il nostro dono al Signore. Questo insegnamento sottolinea che la perfezione del Padre si manifesta nel perdono e nella capacità di restaurare relazioni spezzate, un atto che richiede fiducia e coraggio.
3. Attualizzazione della Parola: Vivere la Fiducia in Ogni Dimensione
Il messaggio complessivo della Parola di Dio oggi ci invita a integrare conversione, perdono e fiducia in ogni aspetto della nostra vita quotidiana.
• Meditare e Interiorizzare il Messaggio: Dedichiamo momenti di preghiera per riflettere su come Ezechiele ci chiama alla conversione e come il Salmo e il Vangelo ci esortano al perdono e alla riconciliazione. Lasciamo che queste parole trasformino il nostro cuore, rendendoci capaci di abbandonare i rancori e di accogliere la misericordia del Padre.
• Fare un Passo Coraggioso: Se un conflitto o un rancore appesantiscono il nostro spirito, scegliamo di fidarci di Dio e di andare a riconciliarci, anche a costo di mettere da parte il nostro orgoglio. In questo gesto concreto risiede la perfezione dell’amore che il Signore ci chiede di imitare.
• Condividere il Cammino della Conversione: Coinvolgiamo la nostra comunità nel percorso di trasformazione, supportandoci reciprocamente nel cammino verso una vita rinnovata. La condivisione delle nostre esperienze ci rafforza, facendo della nostra fiducia in Dio un segno visibile di misericordia e redenzione.
La scelta di fidarsi di Dio è il fondamento del nostro cammino quaresimale. Le letture di oggi ci mostrano come la conversione, il perdono e la riconciliazione siano vie indispensabili per salire dalla pianura della nostra esistenza verso la perfezione dell’amore misericordioso del Padre. Gesù ci invita a imitare quell’amore che tutto perdona, riconoscendo che il vero compimento della nostra vita non è nella perfezione morale, ma nell’accoglienza della misericordia divina che rinnova ogni cuore.
Preghiamo affinché il Signore ci doni la forza e la saggezza di fidarci sempre di Lui, guidandoci nel percorso della conversione e del perdono, affinché ogni nostro gesto di riconciliazione diventi testimonianza vivente del Suo amore infinito.

Omelia

Fratelli e sorelle amati nel Sangue di Cristo, oggi il nostro cammino quaresimale ci conduce a un passaggio essenziale: fidarci di Dio per salire verso la perfezione dell’amore misericordioso. La Parola ci invita a lasciare la pianura delle nostre certezze umane per elevarci spiritualmente, abbracciando la conversione, il perdono e la riconciliazione come segni tangibili della nostra fiducia nel Padre. Il Signore non ci chiama a una vita fatta di formalismi religiosi, ma a una trasformazione radicale che trova il suo culmine nella misericordia vissuta.
Il profeta Ezechiele ci parla di un Dio che desidera la nostra vita e non la nostra morte. Il suo invito alla conversione non è una minaccia, ma una promessa di rinascita. Chi si allontana dal peccato e sceglie di seguire il cammino della giustizia trova non solo la vita, ma anche la pace interiore. Questa Parola ci insegna che non siamo prigionieri del nostro passato: possiamo sempre ricominciare, possiamo sempre rialzarci. Il Signore non guarda ai nostri fallimenti, ma alla nostra volontà di tornare a Lui. Quante volte ci lasciamo scoraggiare dai nostri errori? Quante volte crediamo che non ci sia più possibilità di cambiare? Oggi Ezechiele ci dice: se scegli di fidarti di Dio, Egli rinnovando il tuo cuore ti guiderà verso la vita vera.
Il Salmo 129 ci ricorda che la misericordia di Dio è più grande di ogni nostra colpa. “Se consideri le colpe, Signore, chi potrà resistere?” Queste parole ci fanno comprendere che il perdono divino non è un premio per i giusti, ma un dono per chi si riconosce bisognoso della grazia. Questo ci porta a interrogarci: siamo capaci di accogliere il perdono di Dio e di concederlo agli altri? Spesso chiediamo la misericordia per noi stessi, ma fatichiamo a concederla a chi ci ha ferito. Eppure, la Quaresima è il tempo in cui il Signore ci invita a liberarci dai pesi del rancore e dell’orgoglio, per fare spazio all’amore che guarisce e rinnova.
Nel Vangelo, Gesù ci propone un nuovo standard di giustizia, più alto e più esigente della semplice osservanza della legge. Egli ci dice che la nostra giustizia deve superare quella degli scribi e dei farisei, perché non basta evitare il male, dobbiamo essere attivamente costruttori di pace. “Se dunque presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono e va’ prima a riconciliarti con lui.” Questo ci fa comprendere che non possiamo separarci dalle nostre relazioni umane quando ci presentiamo davanti a Dio. Il culto autentico passa attraverso il perdono reciproco, perché non possiamo accostarci a Dio se nel nostro cuore alberga ancora l’odio o la divisione. Gesù ci chiama a un livello più alto di amore: non basta evitare il peccato, dobbiamo attivamente costruire relazioni nuove, fondate sulla miseri

cordia.
Come possiamo vivere questa Parola? Innanzitutto, accogliendo il dono della conversione. Se c’è qualcosa nella nostra vita che ci allontana da Dio, se ci sono situazioni che sappiamo di dover cambiare, oggi è il giorno per iniziare questo percorso. Non rimandiamo, non attendiamo un altro momento: la Quaresima è il tempo favorevole per rinnovare il nostro cuore.
Poi, possiamo fare un passo concreto verso la riconciliazione. Se c’è una persona con cui abbiamo un conflitto irrisolto, possiamo pregare per ricevere il coraggio di fare il primo passo. Anche un semplice gesto, una parola, una chiamata può essere il segno che apre una strada nuova. Non lasciamo che il rancore ci privi della libertà e della pace che solo il perdono sa donare.
Infine, siamo chiamati a testimoniare la misericordia di Dio. La nostra fede non si misura solo nelle preghiere, ma nella capacità di portare amore dove c’è divisione, di offrire speranza dove c’è sfiducia. Se oggi incontriamo qualcuno che è oppresso dal peso della colpa o che si sente smarrito, possiamo essere per lui segno della misericordia di Dio, con una parola di conforto, con un ascolto sincero, con una presenza che sa accogliere senza giudicare.
Fratelli e sorelle, oggi il Signore ci chiama a fidarci di Lui per salire verso la perfezione dell’amore misericordioso. Non restiamo fermi nella mediocrità di una fede fatta di abitudini, ma scegliamo di abbracciare la sfida della vera conversione. Il cammino della Quaresima è un’ascesa verso la luce della Pasqua, e ogni passo che facciamo nella direzione del perdono e della riconciliazione ci avvicina sempre di più al cuore di Dio. Preghiamo perché il Signore ci doni il coraggio di fidarci di Lui, di lasciarci trasformare dalla sua misericordia e di diventare strumenti del suo amore nel mondo. Amen.