Pensiero del giorno 15 febbraio 2025
PREGHIERA DEL MATTINO
O Dio, che ci allieti colla annuale solennità dei tuoi santi Martiri Faustino e Giovita: concedi benigno, che, mentre ci rallegriamo dei loro meriti, siamo infiammati dai loro esempi. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: “Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono di lontano”. Gli risposero i discepoli: “E come si potrebbe sfamarli di pane qui, in un deserto?”. E domandò loro: “Quanti pani avete?”. Gli dissero: “Sette”. Gesù ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi allora quei sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; dopo aver pronunziata la benedizione su di essi, disse di distribuire anche quelli. Così essi mangiarono e si saziarono: e portarono via sette sporte di pezzi avanzati. Erano circa quattromila. E li congedò. Salì poi sulla barca con i suoi discepoli e andò dalle parti di Dalmanuta.
UNA RIFLESSIONE PER TE
La compassione. Un sentimento nobile di Gesù, pieno di umanità che significa prontezza al servizio ed alla donazione; intende una volontà a guardare l’altro come se stesso e rinunciare alla sua superiorità. È un sentimento umano perché rende Gesù uomo come noi; lo rende partecipe dei nostri dolori e delle nostre sofferenze. È umano, nel senso più nobile e concreto del termine, nel riconoscere l’altro che mi sta di fronte come soggetto dell’amore e non come oggetto da sfruttare. È umano perché è la volontà di unire gli uomini in un nuovo legame di solidarietà. È il nobilitare l’uomo come presenza che il valore di un dono alla vita. È, anche, un sentimento divino, perché proviene da Dio. È divino Gesù Cristo poi rende grazie sui sette pani e sui pochi pesciolini. È divino perché Gesù opera il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. È divino perché ci induce a contemplare con maggior profondità il Mistero di Cristo. È la compassione divina che è il preannuncio della sua Passione. Dio sente le nostre passioni, e ci dona la sua Passione. La sua compassione ha questo doppio movimento. Da Dio all’uomo per assumere tutte le passioni umane e dall’uomo a Dio per partecipare alla Sua Passione. È qui, nella compassione umana-divina che troviamo il valore delle nostre celebrazioni eucaristiche che è l’incontro tra Dio e l’uomo; un incontro di amore, di salvezza e di redenzione. Poniamo sull’altare la nostra vita perché possa essere benedetta da Gesù e inserita nel suo progetto di Amore.
UNA PROPOSTA PER …”VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi Gesù vuole imprimere nei cuori dei discepoli un insegnamento che comprenderanno pienamente solo dopo la risurrezione: anche loro devono provare compassione per la gente sofferente e continuare a fare come Gesù, nutrire la folla con il Pane, l’Eucaristia. L’evangelista Marco ci aiuta ad intuire parecchie cose circa questo mistero che sottostà all’episodio: la folla viene da lontano e segue Gesù già da tre giorni. I tre giorni si riferiscono alla morte/risurrezione di Gesù, momento della salvezza e della nascita della Chiesa. La folla che viene da lontano anticipa tutti coloro, noi inclusi, che si uniranno nella Chiesa intorno all’Eucaristia, e le parole di Gesù sono proprio quelle dell’Ultima Cena: “prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero …”. Questa mattina ti invito a fermarti a considerare il tuo rapporto con Gesù che ha voluto rimanere qui con te per unirti in un cuor solo con lui, realmente presente nell’Eucaristia. Nella preghiera eleva al Signore la tua supplica: “Signore Gesù, rafforza nella tua Chiesa, ed in ognuno di noi, la fede viva nella tua presenza tra noi: “solo tu hai parole di vita eterna. Amen”.
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.