Pensiero del giorno 16 febbraio 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, che conosci l’intimo dei nostri pensieri, ti preghiamo. Liberaci dal bisogno continuo di prove, di sicurezze umane e di segni spettacolari per credere al tuo amore. Donaci un cuore umile e attento, capace di scorgere la tua presenza nei segni umili della quotidianità: nel pane spezzato, nel sorriso di un fratello, nel silenzio della preghiera. Fa’ che quel tuo “profondo sospiro” scuota la nostra indifferenza e ci spinga a fidarci di Te senza riserve. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, vennero i farisei e incominciarono a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli, con un profondo sospiro, disse: “Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione”. E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all’altra sponda.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Il brano di oggi è brevissimo ma carico di una tensione drammatica che tocca anche la nostra vita spirituale. La pretesa del segno: I farisei non cercano la verità, ma una conferma ai loro pregiudizi. Chiedere un “segno dal cielo” è il tentativo di addomesticare Dio, di costringerlo a manifestarsi secondo le nostre regole. È la tentazione di chi vuole “vedere per credere”, mentre il Vangelo ci invita a “credere per vedere”. Quando mettiamo Dio alla prova, stiamo in realtà alzando un muro tra noi e Lui. Il sospiro di Gesù: Marco annota questo dettaglio prezioso: Gesù emette un “profondo sospiro”. È il sospiro della delusione divina davanti alla durezza del cuore umano. È il dolore di chi ha già dato tutto, ha guarito i malati, ha moltiplicato i pani, ha ridato speranza, eppure si sente chiedere ancora “qualcosa di più”. Gesù soffre per la cecità di chi ha la Luce davanti agli occhi e continua a preferire le tenebre. Il silenzio che invita alla ricerca: Rifiutando il segno spettacolare, Gesù protegge la nostra libertà. Se Dio si imponesse con prodigi abbaglianti, la nostra fede non sarebbe più un atto di amore, ma di sottomissione. Egli se ne va verso “l’altra sponda”, lasciandoci lo spazio per cercarlo non nel cielo, ma nel mistero della nostra vita quotidiana.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno e buon inizio di settimana. Oggi il Signore ti chiede di guardare con occhi nuovi ciò che ti circonda, senza aspettare “effetti speciali”. Cessa la discussione sterile: Spesso discutiamo con Dio o con noi stessi cercando motivi per non fidarci o prove della Sua esistenza. Oggi prova a fermare la mente e a dire semplicemente: “Gesù, io mi fido di Te, anche se non vedo segni”. Trasforma il dubbio in un atto di abbandono. Cogli i “segni umili”: Invece di un segno dal cielo, cerca i segni della terra. Ringrazia per il dono della vita appena sveglio, per la salute, per una persona cara. Questi sono i veri miracoli che Dio compie ogni giorno sotto i nostri occhi distratti. Non far sospirare il Maestro: Cerca oggi di consolare il cuore di Gesù attraverso un gesto di obbedienza silenziosa o un atto di carità fatto senza che nessuno lo sappia. Invece di chiedere, prova a dare qualcosa a Lui. Qual è quella situazione in cui oggi stai chiedendo a Dio un segno “eclatante” per deciderti, e come puoi invece trasformare questa attesa in un passo di fiducia nuda e pura?
BUONA GIORNATA, BUON INIZIO DI SETTIMANA E IL SIGNORE TI BENEDICA SEMPRE.
