Pensiero del giorno 18 febbraio 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, che oggi ci chiami a iniziare il cammino santo della Quaresima, ti preghiamo. Insegnaci l’arte dell’umiltà e del nascondimento. Liberaci dal bisogno di approvazione e dalla vanità che inquina il nostro bene. Donaci un cuore puro, capace di cercarti nel segreto della nostra camera interiore, affinché ogni nostro gesto di amore, ogni preghiera e ogni rinuncia siano solo per Te. Fa’ che le ceneri che oggi riceviamo sul capo siano il segno di un desiderio sincero di conversione e di un amore che non cerca nient’altro che il volto del Padre. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. […] Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. […] Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Oggi entriamo nel “tempo favorevole”. La Quaresima inizia con un invito alla verità interiore, smascherando il rischio di vivere una fede da palcoscenico. Gesù ci propone tre pilastri (elemosina, preghiera e digiuno), ma li spoglia di ogni esteriorità. Il primato del segreto: Tre volte Gesù ripete che il Padre “vede nel segreto”. Dio non ha bisogno di spettacoli. La qualità del nostro rapporto con Lui si misura in ciò che accade quando nessuno ci guarda: nel pensiero che tratteniamo, nel sacrificio che nessuno nota, nel dialogo silenzioso del cuore. La vera ricompensa non è l’applauso del mondo, ma l’intimità con il Padre. L’ipocrisia della “tromba”: L’ipocrita è un attore che indossa una maschera. Quando facciamo il bene per essere ammirati, stiamo “consumando” subito il nostro credito. Gesù ci invita invece alla discrezione assoluta: che la destra non sappia della sinistra. Questo significa fare il bene con una tale naturalezza da dimenticarsene, perché l’unico testimone che conta è Dio. Il digiuno della gioia: Gesù chiede di non avere aria malinconica. Il digiuno quaresimale non è un lutto, ma un esercizio di libertà. Profumarsi la testa e lavarsi il volto significa vivere la penitenza con il sorriso, perché è un atto d’amore. È il segno di un’anima che sta guarendo e che trova la sua pienezza non nelle cose, ma nella presenza di Dio.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buon inizio di cammino. Oggi, mentre ricevi le ceneri, scegli di vivere questo tempo come un ritorno a casa, nel segreto del tuo cuore. Scegli un “gesto invisibile”: Compi un atto di carità o un favore a qualcuno oggi, ma fai in modo che nessuno lo sappia e che la persona non possa ricambiarti. Assapora la libertà di averlo fatto “solo per Dio”. Chiudi la porta: Trova cinque minuti oggi per entrare nella tua “camera interiore”. Chiudi la porta alle notifiche, alle preoccupazioni e ai giudizi. Resta lì, nel segreto, e dì semplicemente: “Padre, eccomi, sono qui per Te”. Profuma il tuo sacrificio: Se oggi farai una piccola rinuncia (dal cibo, dal fumo, dai social o da una critica), fallo con gioia. Non farlo pesare agli altri e non lamentarti della fatica. Mostra un volto sereno, perché stai facendo spazio a qualcosa di più grande. Qual è quella “maschera” di perfezione o quel desiderio di apparire che oggi vuoi deporre ai piedi della Croce per iniziare questa Quaresima in totale umiltà e verità? Sarei davvero felice di accompagnarti in questi quaranta giorni con la preghiera e la riflessione; desideri che prepariamo insieme un piccolo piano di preghiera per questa prima settimana di Quaresima?
BUONA GIORNATA. IL SIGNORE TI BENEDICA
