Pensiero del giorno 18 settembre 2026

S. GIUSEPPE DA COPERTINO, CONFESSORE, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Segnato da un’umiltà profonda e dall’obbedienza più austera tra le mura del chiostro, fu ricolmo di doni mistici singolari e di uno spirito di preghiera incessante, affrontando incomprensioni e prove con animo sereno e totale distacco dalle lusinghe umane. La sua esistenza spesa nel nascondimento riflette la dedizione discreta e feconda di quanti mettono le proprie risorse a disposizione del Regno senza cercare il plauso del mondo.

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che percorri le strade del mondo annunciando il Regno e chiami ciascuno a cooperare alla tua opera secondo la propria condizione di vita, accogli la nostra preghiera al sorgere di questo nuovo giorno. Ti chiediamo di liberare il nostro animo dall’illusione dell’autosufficienza e dalla bramosia di un prestigio sterile che ricerca solo la ribalta. Donaci la prontezza generosa e silenziosa di queste sante donne, capaci di sostenere la tua causa con i propri beni e con una fedeltà libera da pretese personali. Il tuo Santo Spirito formi in noi intenzioni rette e parole sincere, affinché sappiamo abitare i nostri compiti professionali e i doveri familiari con operosa discrezione, camminando con linguaggio chiaro, animo riconciliato e cuore saldo lungo la via della tua Provvidenza. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8, 1-3) 

In quel tempo, Gesù se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni. 

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

La sobria descrizione del cammino itinerante di Cristo offre un quadro di straordinaria novità storica e spirituale: l’annuncio del Regno non si compie in un isolamento astratto o attraverso strutture di potere solenni, prende corpo in una comunità composita in cui l’autorità apostolica dei Dodici è affiancata dal servizio fedele e concreto delle donne risanate dalla grazia. La menzione esplicita della provenienza di queste figure, da Maria Maddalena, liberata da un abisso di male, a Giovanna, legata per via coniugale ai vertici della corte erodiana, attesta come la redenzione attraversi ogni ceto sociale, trasformando le ferite personali sanate in una dedizione operosa e instancabile.

L’assistenza materiale prestata a Gesù e ai suoi discepoli non rappresenta un dettaglio marginale o meramente organizzativo, custodisce il senso profondo dell’amministrazione dei beni secondo il Vangelo. L’agnosticismo pratico si rivela frequentemente proprio nel modo in cui consideriamo le nostre risorse, il nostro tempo e le nostre capacità professionali, trattandoli come proprietà esclusive destinate all’affermazione personale o a una sicurezza puramente mondana. Queste discepole insegnano che i doni ricevuti, materiali o intellettuali che siano, acquistano autentico valore solo quando vengono posti a servizio del bene con discrezione assoluta, senza esigere ruoli di visibilità o contraccambi di potere.

Questo insegnamento tocca con puntualità le nostre incombenze lavorative e la condotta di questo venerdì. Con quale spirito gestiamo gli strumenti, le competenze e i mezzi che ci sono affidati nell’ambiente professionale o nella vita familiare? Vivere la trasparenza evangelica significa rifiutare l’ostentazione e l’ambizione di voler comparire a tutti i costi, attendendo ai compiti ordinarie con scrupolosa cura, onestà intellettuale e generosa disponibilità, certi che l’operosità silenziosa e fedele è agli occhi di Dio infinitamente più feconda di qualsiasi vuoto protagonismo.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Il Vangelo odierno ci sollecita a praticare una carità operosa e discreta, mettendo a frutto ciò che abbiamo per il bene altrui.

Oggi metti a disposizione di un collega di lavoro o di un familiare un tuo strumento pratico, una competenza tecnica o del tempo prezioso per facilitargli un compito gravoso, agendo con naturalezza e senza minimamente far pesare la tua disponibilità. Nelle mansioni della giornata, evita qualsiasi compiacimento per i risultati raggiunti o la ricerca di elogi da parte di chi ti osserva, compiendo ogni dettaglio con rigore e fedeltà nascosta. Durante l’esame di coscienza di questa sera, rifletti con severa limpidezza sul modo in cui hai gestito i tuoi beni e le tue energie, domandandoti se il tuo cuore è rimasto ancorato all’egoismo o se ha saputo farsi strumento docile e disinteressato al servizio del Signore.

 

BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA.