Pensiero del giorno 2 maggio 2026

S. ATANASIO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che nel tuo volto d’uomo ci riveli lo splendore invisibile del Padre, ti preghiamo. In questo sabato della quarta settimana di Pasqua, guarisci la nostra miopia spirituale che ci spinge a cercare Dio lontano, dimenticando che Egli abita già in mezzo a noi. Donaci la semplicità di Filippo per ammettere i nostri dubbi, ma anche la fede per riconoscere la tua presenza nelle pieghe del quotidiano. Infondi in noi il coraggio di credere che, uniti a Te, possiamo compiere opere di bene capaci di superare ogni nostra immaginazione, affinché la nostra vita diventi un riflesso della tua gloria nel mondo. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14, 7-14)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Se conoscete me, conoscerete anche il Padre; fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”. Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi ha conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è in me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò…”.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

 

Il dialogo tra Gesù e Filippo ci porta al cuore del cristianesimo: la scoperta che Dio ha un volto umano e che questo volto è Cristo. L’illusione della distanza: Filippo chiede a Gesù una teofania, un segno clamoroso, un’apparizione che metta fine a ogni dubbio. Gesù risponde con una nota di tenera tristezza: “Da tanto tempo sono con voi e non mi hai conosciuto?”. Spesso cerchiamo un Dio “altrove”, nelle emozioni forti o negli eventi straordinari, senza accorgerci che Egli sta operando attraverso la fragilità della carne. Conoscere Gesù significa smettere di cercare un Dio astratto per abbracciare il Dio che si è fatto vicino, che mangia con noi, che piange con noi e che vince la morte per noi. La trasparenza dell’Amore: “Chi ha visto me ha visto il Padre”. Gesù è il sacramento del Padre. In ogni Suo gesto di perdono, in ogni parola di verità, in ogni opera di guarigione, è Dio stesso che agisce. Non c’è un Dio “diverso” da quello che vediamo in Gesù: non c’è un giudice severo nascosto dietro un Figlio misericordioso. Il Padre e il Figlio sono una cosa sola nell’opera della salvezza. Questa unità ci assicura che il fondamento di tutto l’universo è lo stesso amore che ha spinto Gesù sulla Croce e fuori dal sepolcro. La promessa della fecondità: Gesù annuncia qualcosa di incredibile: chi crede compirà opere “più grandi” delle Sue. Non si tratta di una competizione, ma del fatto che, attraverso lo Spirito, la presenza di Cristo si moltiplica in ogni credente. Quando amiamo, quando perdoniamo, quando costruiamo pace, è la potenza della Risurrezione che continua a espandersi nel tempo. Chiedere “nel Suo nome” significa desiderare ciò che Egli desidera, certi che il Padre non rifiuta nulla che serva a diffondere la vita e la gioia.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

 

Carissima amica ed amico, buongiorno e buon fine settimana. Oggi il Signore ti invita a riconoscerlo presente nei dettagli della tua giornata. Cerca il volto del Padre in Gesù: Dedica qualche minuto a rileggere un gesto di Gesù nel Vangelo (una guarigione, un incontro, una parabola). Mentre lo fai, di’ a te stesso: “Ecco come agisce Dio con me”. Lascia che la vicinanza di Gesù sciolga ogni timore verso un Dio che ti sembra lontano o indifferente. Sii tu un'”opera grande” oggi: Non pensare di dover fare cose eclatanti. Un’opera “più grande” può essere sopportare con amore una persona difficile, fare bene un lavoro noioso per servire gli altri, o dare una speranza a chi è scoraggiato. Credi che Gesù agisce attraverso la tua pazienza e la tua bontà. Chiedi nel Suo nome: Nella tua preghiera di oggi, prova a sintonizzarti con il cuore di Cristo. Chiedi non solo ciò che serve a te, ma ciò che darebbe gloria a Dio: pace per chi soffre, forza per chi è nella prova, luce per chi non vede via d’uscita. Chiedi con la certezza di chi sa che Gesù è l’avvocato fedele presso il Padre. Qual è quella ricerca di “segni speciali” che oggi ti impedisce di godere della presenza discreta di Gesù accanto a te, e come puoi oggi compiere una piccola “opera di fede” che mostri a chi ti sta vicino il volto misericordioso del Padre?

 

BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA.