Pensiero del giorno 20 dicembre 2023

 

Quinto Giorno

Terzo sermone per la Vigilia del Natale dei Signore.

SUL CANTO CHE ANNUNCIA: OGGI SAPRETE CHE VERRÀ IL SIGNORE.

 

Invitatorio

Voi tutti, abitanti della terra e figli dell’uomo ascoltate (Sl 48, 2,3).

Voi che giacete nella polvere, svegliatevi e lodate, poiché viene il medico per i malati, il redentore per coloro che sono in schiavitù la via per coloro che si erano perduti, la vita per i morti. Viene colui che getterà nel profondo del mare tutti i nostri peccati, che risanerà tutte le nostre malattie, che sulle sue spalle ci riporterà all’origine della nostra dignità. Grande è questa potenza, ma più meravigliosa la misericordia, per cui volle venire in questo modo colui che avrebbe potuto venire come aiuto.

Oggi, dice saprete che il Signore verrà (Es 16,6; Invit.Vig.Nat...). Queste parole sono state poste nella scrittura a suo luogo e a suo tempo ma non inopportunamente la Madre Chiesa le ha assunte per la Vigilia della nascita del Signore […].

I due giorni della storia del mondo; Cristo cero ardente nella notte.

Oggi saprete che il Signore verrà: a mio giudizio in queste parole ci sono espressamente raccomandati due giorni. Il primo si estende dalla caduta del primo uomo fino alla fine del mondo; sappiamo che i santi molte volte hanno maledetto questo giorno. Adamo fu cacciato da quel luminosissimo giorno in cui era stato creato e relegato nelle strettezze di questa nostra condizione, cadde nel giorno tenebroso in cui si era quasi del tutto spenta la luce della verità. In questo giorno nasciamo tutti, se dobbiamo chiamarlo giorno, e non piuttosto notte, se non fosse perché quella insuperabile misericordia ci ha lasciato la luce della ragione quasi come una piccola scintilla.

Il secondo giorno poi sarà, nello splendore dei santi nell’eternità, quando si rischiarerà man mano quel serenissimo mattino a cui è promessa la misericordia e la notte sarà assorbita nella vittoria, quando, allontanate le ombre e le tenebre, lo splendore della vera luce riempirà ugualmente ogni cosa, sopra e sotto, dentro e fuori.

Al mattino fammi conoscere la tua misericordia dice il Santo, e: Al mattino siamo ricolmati della tua misericordia (Sl 142,8 e SI 89,14). Ma torniamo al nostro giorno, che per la sua brevità può esser paragonato al tempo in cui uno sta di veglia nella notte che da quel familiare strumento dello Spirito Santo viene chiamato come nulla e vuoto quando dice: poiché tutti i nostri giorni si dissolvono (SI 89,9) e: Si dissolvono come fumo i nostri giorni (SI 101.4) e: I miei giorni sono come ombra che declina (SI 101,12). Pochi e cattivi cono tutti i giorni della mia vita (Gen 47) dice quel santo Patriarca che vide il Signore faccia a faccia. Eppure in questo stesso giorno Dio concede all’uomo la ragione e dona l’intelligenza; ma è necessario che illumini l’uomo che esce da questo mondo con la luce della sua scienza, perché non avvenga che se esce privo di luce da questo carcere e dal l’ombra della morte non possa essere illuminato per l’eternità. Per questo l’Unigenito di Dio, il sole di giustizia si illuminò e si accese nel carcere di questo mondo come un cero di immensa e splendida luce, perché tutti quelli che vogliono essere illuminati si avvicinano e si uniscano a lui, in modo che fra loro e lui non si frapponga nulla. I nostri peccati infatti ci separano da Dio (Is 59,2), ma tolti quelli siamo costituiti in un’unica realtà con lui per essere illuminati dalla vera luce e quasi incorporati a lei; così come un lume spento si accosta per essere illuminato a un lume che dà luce e che arde, senza che non ci sia nulla tra l’uno e l’altro e così, per mezzo dell’esempio delle cose visibili conosciamo il modo di essere delle cose invisibili.

Preghiera a Maria e Giuseppe

Maria santissima, madre di Gesù e madre

nostra, glorioso patriarca san Giuseppe, padre

putativo di Gesù, accompagnateci in

questa novena che desideriamo fare in vostra

compagnia perché sia gradita a Gesù e

giovi al bene delle anime.

Aiutateci a preparare tutto l’occorrente per

il prossimo Natale del Verbo incarnato nella

grotta di Betlemme. Egli desidera trovare

cuori che lo accolgano, che lo custodiscano,

lo riscaldino e lo confortino. Oggi pensiamo

di preparare le fasce, necessarie per

stringere dolcemente l’amante Dio, nato

bambino, che saranno formate di finissimo

lino. Amen.

Promessa a Gesù bambino

O dolcissimo bambino Gesù, che per amor

nostro volesti nascere povero, misero, privo

di tutto, esposto al freddo e a tutti i patimenti,

desideriamo preparare tutto ciò che

può confortarti e consolarti nel tuo Natale,

mediante l’esercizio delle virtù cristiane.

Oggi, con l’aiuto della tua grazia, ci impegniamo

a preparare le fasce.

Per questo promettiamo di essere pazienti

in tutti gli incontri, recitare la “Salve Regina”

(pag. 21) e fare visita al Ss.mo Sacramento.

O Spirito Santo, aiutaci a preparare questo

dono per il prossimo Natale, ma soprattutto

rinnovaci nell’intimo del cuore. Amen.

Preghiera al Santo del giorno

O gloriosi Magi, che seguendo la stella giungeste

fino alla grotta di Betlemme dove incontraste

e adoraste il bambino Gesù offrendo

in dono oro, incenso e mirra, aiutateci a

prepararci degnamente al santo Natale, perché

Gesù rinasca nei nostri cuori con la sua

grazia, col suo amore e con la sua divina presenza

regni in tutti noi. Amen.

Pater, Ave e Gloria

Invocazione del giorno

O Radice di Jesse,

vieni a liberarci, non tardare!

Salve Regina

Salve Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza

e speranza nostra, salve. A te ricorriamo

esuli figli di Eva, a Te sospiriamo gementi e piangenti

in questa valle di lacrime. Orsù dunque,

avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

E mostraci, dopo questo esilio,

Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente,

o pia, o dolce Vergine Maria. Amen

Fonte: Sant’Annibale Maria Di Francia, Novena di Natale, Curia Generalizia dei Rogazionisti – Roma

SANTA GIORNATA!