Pensiero del giorno 20 febbraio 2025

 

PREGHIERA DEL MATTINO

Ti ringrazio, Padre, per questo nuovo giorno. Aiutami a viverlo in amicizia con te e con il prossimo. Donami la forza per affrontare gli impegni che mi aspettano. Aiutami a condividere la gioia e a superare le difficoltà. Amen.

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarea di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: “Chi dice la gente che io sia?”. Ed essi gli risposero: “Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti”. Ma egli replicò: “E voi chi dite che io sia?”. Pietro gli rispose: “Tu sei il Cristo”. E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno. E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. Ma egli voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: “Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”.

UNA RIFLESSIONE PER TE

È molto bella la figura di Pietro, come ci appare dal brano del Vangelo di oggi. Egli, nello stesso brano, è destinatario di un elogio e di un rimprovero da parte di Gesù. A Cesarea di Filippo Gesù interroga i suoi discepoli sulla Sua figura; Pietro risponde con prontezza e facilità sorprendenti. È una bella dichiarazione, che egli proclama a nome di tutti i discepoli. È la fede pronunciata con le labbra e in modo sincero. Gesù chiede questa risposta immediata. È un punto di partenza, necessario, perché Gesù continui con il suo messaggio. Gesù si rende conto di ciò, lo sa perfettamente quando deve annunciare qualcosa di assolutamente incomprensibile. La fede che ha proclamato Pietro forse non sarà sufficiente – da qui il rimprovero – ma certo è garanzia che, comunque, il Suo messaggio non sarà perduto. Ci vorrà tutta una pedagogia perché questa fede sia poi garanzia di una missione che condurrà Pietro ed altri apostoli per tutto il mondo nel martirio. La fede di Pietro, per il momento, è ancora legata a degli schemi terreni; l’episodio successivo ne è la testimonianza. All’annuncio di Gesù della sua Passione, Pietro risponde in modo generoso ma denota ancora un attaccamento a schemi solo umani. Per questo è bella la figura di Pietro. In quello che frettolosamente potremo chiamare “l’ingenuità di Pietro”, si apre la possibilità di leggere le parole di Gesù non come semplice preannunzio per gli apostoli ma Parole per la nostra fede e la nostra vita. In Esse vi è un invito a porre nella fede tutta la nostra vita, con le sue gioie e soprattutto nelle prove e nelle difficoltà.

UNA PROPOSTA PER …”VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. “Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo”. Tratta Gesù come un ingenuo, un po’ fuori di testa e gli vuole impedire di svelare il mistero di una messianicità nuova, che passa attraverso la Croce. Gesù ha una reazione severa: “Va via da me, Satana! Tu non pensi come Dio, ma come gli uomini”. È la stessa reazione che egli ebbe nel deserto contro Satana, quando questi tentò di distoglierlo dal suo destino di morte e resurrezione. La storia di questo scontro si ripete ancora oggi: che cosa succede a noi quando siamo afferrati dalla sofferenza? Ci ribelliamo e ci scandalizziamo come gli apostoli – o vediamo in essa quella necessaria purificazione che ci porterà a fare tutti i passi necessari per entrare nel Regno dei Cieli? Il discepolo deve ‘rinnegare se stesso’, vale a dire deve accettare il progetto messianico di Cristo, capovolgere in tal modo l’immagine che si è costruito di Dio e convertire radicalmente le speranze che ha coltivato. Questa mattina ti invito a chiedere allo Spirito di aprire il tuo cuore e la tua mente alla scientia crucis, anima del Vangelo. Nella preghiera eleva il tuo animo al Signore e invocalo con queste parole: “Signore Gesù, aprimi gli occhi dell’interiorità. Che io dentro il mio cuore ti veda nel tuo mistero di Servo sofferente di Jaweh che si è accollato tutte le mie fatiche, oltre il mio peccato. Che io ti riconosca come Risorto e apra le ali della speranza, della piena fiducia, nel continuo contatto con Te. Amen”.

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.