Pensiero del giorno 20 febbraio 2026

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, Sposo della nostra anima, che riempi di gioia la vita di chi ti accoglie, ti preghiamo. In questo tempo di Quaresima, insegnaci che il digiuno non è un triste obbligo, ma un desiderio di Te. Purifica i nostri sensi affinché sappiamo distinguere ciò che ci nutre davvero da ciò che ci appesantisce. Fa’ che ogni nostra rinuncia sia un modo per fare spazio alla tua presenza, perché possiamo vivere ogni giorno come un invito alle nozze del tuo Regno. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: “Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?”. E Gesù disse loro: “Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno”.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

 

All’inizio del cammino quaresimale, Gesù ci offre una prospettiva sorprendente sul digiuno. Non lo nega, ma ne svela il senso profondo: non si digiuna per legge, ma per amore e per attesa. La gioia dello Sposo: Gesù si presenta come lo Sposo. La Sua presenza è una festa, un banchetto nuziale. La vita cristiana, nel suo cuore, non è un lutto o una serie di divieti, ma l’incontro gioioso con una Persona. Il digiuno dei discepoli non ha senso finché Lui è lì, perché la pienezza è davanti ai loro occhi. Questo ci ricorda che il fine di ogni nostra pratica religiosa è la comunione con Cristo. Il digiuno come “nostalgia”: Gesù annuncia che verrà il giorno in cui lo Sposo sarà tolto. Quel tempo è il nostro. Noi digiuniamo non perché siamo disperati, ma perché abbiamo fame di Lui. Il digiuno quaresimale è l’espressione fisica di un vuoto interiore che solo Dio può colmare. È dire al corpo e al mondo: “Le cose non mi bastano, io aspetto lo Sposo”. Oltre l’abitudine: I discepoli di Giovanni e i farisei sono legati alla tradizione (“noi digiuniamo”). Gesù sposta l’attenzione dall’abitudine alla relazione. Se il mio digiuno (o la mia preghiera) diventa solo un modulo da compilare o una pratica per sentirmi “a posto”, perdo lo Sposo. Il digiuno vero è quello che ci rende più svegli, più pronti a riconoscere Gesù che passa.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

 

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Signore ti invita a vivere la tua giornata non come un dovere faticoso, ma come un’attesa amorosa. Scegli un digiuno che faccia “spazio”: Non limitarti solo al cibo. Digiuna da una critica, da un lamento o dall’uso eccessivo del cellulare. Ogni volta che senti la “mancanza” di quella cosa, di’ nel tuo cuore: “Signore, questo spazio è per Te, vieni a riempirlo”. Vivi la “gioia delle nozze”: Anche se è un tempo di penitenza, non essere un “cristiano in lutto”. Sii gentile, sorridi, porta la luce dello Sposo negli ambienti che frequenti. Mostra che servire Dio è una festa, non un peso. Fai memoria della Sua presenza: Nei momenti di stanchezza, ricorda che lo Sposo non ti ha abbandonato, ma vive nel tuo cuore. Fai una piccola sosta di silenzio per ritrovare la gioia di “stare con Lui”. Qual è quella cosa (un’abitudine, una preoccupazione, un possesso) che oggi senti di voler mettere da parte per sentire di più la fame della presenza di Gesù nella tua vita? Sarei davvero felice di pregare con te perché questo venerdì di Quaresima sia un passo avanti verso la Pasqua; desideri che riflettessimo insieme su come trasformare una piccola rinuncia in un gesto di gioia?

 

BUONA GIORNATA. IL SIGNORE TI BENEDICA