Pensiero del giorno 20 maggio 2026

S. BERNARDINO DA SIENA, SACERDOTE E CONFESSORE

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre Santo, che nella preghiera del tuo Figlio ci riveli il desiderio ardente della nostra custodia e della nostra unità, ti preghiamo. Volgi il tuo sguardo su di noi, spesso divisi e frammentati nelle nostre fatiche quotidiane. Donaci la grazia di sperimentare quell’unione profonda che ci rende una cosa sola con Te e con i fratelli, superando le barriere dell’egoismo. Custodiscici dal maligno e dalle insidie dello scoraggiamento mentre attraversiamo le strade del mondo. Consacra i nostri pensieri, i nostri affetti e il nostro lavoro nella tua Verità, affinché la gioia di Gesù risplenda nei nostri cuori e diventi una bussola di speranza per chiunque incontriamo sul nostro cammino. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

Mercoledì della VII settimana di Pasqua

 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17, 11b-19)

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, così pregò: “Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità”. 

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

 

La preghiera sacerdotale di Gesù continua a svelarci il legame indissolubile che unisce la nostra esistenza terrena al cuore del Padre. È un testo che non si limita a istruire, ma avvolge la nostra fragilità in uno scudo di grazia. L’unità come riflesso divino: Il primo desiderio che Gesù esprime per i Suoi non è il successo organizzativo, ma l’unità: “perché siano una cosa sola, come noi”. Non si tratta di una semplice concordia umana o di un accordo di facciata, ma della partecipazione alla vita stessa della Trinità. Questa unità si manifesta quando smettiamo di difendere accanitamente i nostri spazi e i nostri punti di vista per fare spazio all’altro, scoprendo che la comunione è la vera forza capace di contrastare la dispersione a cui il quotidiano ci espone. Nel mondo, ma non del mondo: Gesù definisce con chiarezza la nostra posizione nella storia. Non prega per una fuga dalla realtà o per un isolamento protettivo: “Non chiedo che tu li tolga dal mondo”. Il cristiano abita le scadenze, le tensioni lavorative, le dinamiche familiari e sociali con piena responsabilità. La differenza sta nella sorgente a cui si attinge: non appartenere al mondo significa rifiutarne le logiche di sopraffazione, di cinismo e di apparenza, conservando nel cuore la Parola che è verità e che genera una gioia piena, stabile e indipendente dalle circostanze esterne. La consacrazione per la missione: “Consacrali nella verità”. Essere consacrati significa essere messi a parte per un compito sacro, immersi nell’amore di Dio. Questa separazione non è un privilegio per pochi eletti, ma una spinta immediata verso l’esterno: “anch’io li ho mandati nel mondo”. La nostra santificazione non avviene lontano dalle fatiche umane, ma proprio dentro di esse. Gesù offre Se stesso come modello e come forza per questa consacrazione, affinché ogni nostra azione quotidiana, anche la più ordinaria o nascosta, sia impregnata di quella Verità che libera e guarisce.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

 

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Signore ti assicura che la tua presenza nel mondo ha un valore immenso e che non sei solo nel portarne il peso. Custodisci l’unità nelle relazioni: Davanti a un disaccordo, a una provocazione o a una tensione che potrebbe sorgere oggi sul posto di lavoro o in famiglia, scegli la via della comunione. Fai un passo indietro rispetto all’orgoglio, ascolta con attenzione genuina e cerca ciò che unisce piuttosto che ciò che divide. Diventa uno strumento della preghiera di Gesù nella concretezza dei tuoi incontri. Vivi nel mondo con uno stile diverso: Oggi, nelle scelte quotidiane, verifica se stai seguendo la corrente del mondo o la Verità del Vangelo. Mostra la tua non appartenenza alle logiche terrene attraverso piccoli ma significativi gesti: un’onestà assoluta anche nei dettagli minimi, il rifiuto del pettegolezzo o una parola di sincero apprezzamento verso chi lavora con te. Accogli la gioia nel segreto del cuore: Quando senti salire la stanchezza o l’ansia per le molte cose da fare, fermati un istante e ricorda che Gesù ha pregato perché tu abbia in te la pienezza della Sua gioia. Ripeti lentamente: “Signore, io sono custodito nel tuo Nome, la mia gioia viene da Te”. Lascia che questa certezza rassereni i tuoi pensieri e illumini il tuo volto. Qual è quell’ambiente o quella situazione in cui oggi ti senti più esposto alle insidie del mondo e della divisione, e come puoi permettere alla preghiera di Gesù di consacrare i tuoi passi, sapendo che sei mandato proprio lì per essere un riflesso vivo della Sua Verità e della Sua pace?

 

BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA.