Pensiero del giorno 22 settembre 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, che fondi la vera parentela con te sull’obbedienza sincera alla volontà del Padre celeste, accogli la nostra preghiera al principio di questo nuovo giorno. Ti chiediamo di purificare il nostro animo dall’orgoglio dei privilegi terreni, dalle rivendicazioni fondate sulla carne e da quella vana compiacenza che vorrebbe ridurre la sequela a un titolo ereditario o a un’abitudine sociale. Donaci la grazia di accogliere la tua Parola con la stessa fede pura e operosa della Vergine tua Madre, custodendola nella profondità della coscienza per tradurla in opere di viva carità. Il tuo Santo Spirito formi in noi intenzioni rette e parole sincere, affinché sappiamo adempiere ai compiti professionali e ai doveri familiari con animo integro e generoso, camminando con linguaggio chiaro, animo riconciliato e cuore saldo lungo la via della tua giustizia. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8, 19-21)
In quel tempo, andarono a trovare Gesù la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fu annunziato: “Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti”. Ma egli rispose: “Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica”.
UNA RIFLESSIONE PER TE
La risposta di Gesù all’annuncio dell’arrivo dei suoi parenti potrebbe apparire a uno sguardo superficiale come una presa di distanza distaccata, persino scortese, verso i vincoli più cari del sangue. In realtà essa costituisce il più alto elogio reso a Maria e la proclamazione della nuova genealogia della fede. Il Maestro non misconosce la pietà filiale, ma ne rovescia il fondamento mondano: il legame fisico con il Salvatore non offre di per sé alcun diritto di prelazione o privilegio spirituale; ciò che rende veramente familiari e consanguinei di Dio è l’ascolto docile della Parola trasformato in azione concreta e coerente.
Questo insegnamento scuote dalle radici l’agnosticismo pratico, che ama trincerarsi dietro appartenenze formali, tradizioni familiari o consuetudini ereditate per esentarsi dall’impegno morale quotidiano. Non basta proclamarsi vicini al sacro o vantare un’educazione cattolica se poi, nel segreto delle decisioni personali, si continua a vivere secondo i canoni dell’egoismo e dell’opportunismo. Maria è madre due volte: per aver generato il Verbo nella carne, ma ancor prima per averlo accolto nell’intimo con il suo assenso incondizionato, facendosi prima e perfetta discepola dell’obbedienza evangelica.
Questo criterio di verità interpella con rigore il modo in cui affrontiamo le mansioni lavorative e i rapporti personali in questo martedì. Quante volte cerchiamo di far valere anzianità di servizio, favoritismi personali o simpatie di clan per ottenere riguardi ingiustificati, trascurando la sostanza della nostra dedizione professionale? Vivere l’integrità del Vangelo esige di abbandonare ogni velleità corporativa o nepotistica, svolgendo il proprio dovere con scrupolosa cura, onestà intellettuale e imparzialità, testimoniando con un operare trasparente che l’unica nobiltà riconosciuta dalla grazia è la fedeltà al dovere compiuto dinanzi a Dio.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
La pagina lucana ci esorta a confermare la nostra appartenenza a Cristo attraverso la coerenza silenziosa dei fatti.
Oggi impegnati a tradurre un insegnamento del Vangelo che trovi particolarmente impegnativo in una precisa azione lavorativa o domestica, eseguendo un compito faticoso con accuratezza irreprensibile e senza far pesare la tua fatica su nessuno. Se ti trovi a dover valutare il lavoro di un collaboratore o a prendere una decisione organizzativa, astieniti da preferenze basate su simpatie o rapporti personali, applicando criteri di limpida giustizia e trasparenza morale. Durante l’esame di coscienza di questa sera, rifletti con severa lucidità sulla concretezza della tua sequela nelle ore trascorse, domandandoti se ti sei accontentato di un’adesione a parole o se hai mostrato con la condotta di essere discepolo fedele del Signore.
BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA.
