Pensiero del giorno 23 gennaio 2026

Sposalizio di Maria Ssma con San Giuseppe 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che sul monte hai chiamato i tuoi amici per nome, ti preghiamo. In questo nuovo giorno, fa’ risuonare la nostra chiamata nel profondo del cuore. Donaci la grazia di saper “stare con Te” nel silenzio e nella preghiera, affinché ogni nostra azione e parola nel mondo nasca dalla comunione con il tuo Spirito. Rendici apostoli coraggiosi, capaci di portare la luce della tua Verità dove regna l’oscurità del male. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costituì dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni. Costituì dunque i dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro; poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanerghes, cioè figli del tuono; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Questo brano di Marco ci svela il cuore della missione cristiana attraverso tre verbi fondamentali: chiamare, stare e andare. L’iniziativa di Gesù: Gesù sale sul monte, luogo dell’incontro con Dio, e chiama a sé “quelli che egli volle”. La vocazione non è un merito, ma un atto di libertà e d’amore gratuito del Signore. Non siamo noi a scegliere Lui, ma è Lui che ci viene a cercare nelle nostre fragilità. Gli apostoli rispondono con un’azione immediata: “andarono da lui”. Il primato dello “stare”: Spesso pensiamo che essere discepoli significhi soprattutto “fare” delle cose per Dio. Marco ci corregge: il primo motivo per cui Gesù costituisce i Dodici è perché “stessero con lui”. La missione di predicare e il potere di scacciare i demoni sono una conseguenza naturale di questa intimità. Non si può portare Gesù agli altri se prima non si è dimorato a lungo nel Suo sguardo. La varietà della Chiesa: L’elenco dei nomi ci mostra una comunità fatta di opposti: c’è Simone il pescatore (Pietro), ci sono i “figli del tuono” dall’indole impetuosa, c’è il pubblicano Matteo e lo zelota Simone, fino ad arrivare a Giuda Iscariota. Gesù non chiama persone perfette o simili tra loro, ma chiama persone reali, con i loro limiti e persino con il rischio del tradimento, per farne un solo corpo. L’autorità che Gesù conferisce, scacciare i demoni, è il potere di liberare l’uomo da tutto ciò che lo opprime e lo allontana dalla vita vera.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi anche tu sei chiamato a “salire sul monte” con Gesù per riscoprire la bellezza della tua vocazione di battezzato. Fermati a “stare”: Prima di iniziare la rincorsa alle cose da fare, dedica dieci minuti a stare semplicemente con Gesù. Siediti in silenzio, senza chiedere nulla, lasciando che la Sua presenza ti abiti. È questo “stare” che darà qualità a tutto il tuo “fare” odierno. Accogli la tua storia: Guarda l’elenco degli apostoli e riconosci che Dio ama le storie imperfette. Non aspettare di essere “migliore” per servire il Signore; offriGli oggi la tua realtà così com’è, con i tuoi entusiasmi (come i figli del tuono) e le tue debolezze. Esercita il “potere” del bene: Oggi prova a “scacciare un demone” attraverso la gentilezza. Un demone della rabbia, della tristezza o della critica può essere sconfitto da una parola di pace o da un gesto di incoraggiamento verso qualcuno che incontri. Qual è il momento della giornata in cui vuoi ritagliarti uno spazio per “stare con Lui”, lasciando che il Suo amore rinnovi le tue forze?

 

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.