Pensiero del giorno 26 febbraio 2026

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che ci inviti alla confidenza filiale verso il Padre, ti preghiamo. In questo giovedì di Quaresima, guarisci la nostra sfiducia e la stanchezza del nostro pregare. Donaci la tenacia di chi non smette di cercare e la speranza di chi sa che ogni porta, al tuo tocco, si spalanca. Insegnaci a non stancarci mai di chiedere il bene, sicuri che la mano del Padre non ci darà mai una pietra, ma il pane vivo della sua grazia. Fa’ che la nostra vita sia un riflesso della tua bontà verso ogni uomo che incontriamo. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti”.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

 

Il cammino quaresimale ci porta oggi a riflettere sulla qualità della nostra preghiera e sulle radici della nostra carità. Gesù usa tre verbi di movimento, chiedere, cercare, bussare, che descrivono un cuore che non si accontenta e che sa a chi rivolgersi. L’ostinazione dell’amore: Pregare non è “convincere” Dio a fare qualcosa, ma è allenare il nostro desiderio. Chi chiede, riceve; chi cerca, trova. Dio non risponde sempre come vogliamo noi, ma risponde sempre per noi. La promessa di Gesù è che la ricerca non è mai vana: il Padre è già alla porta, pronto ad aprirla non appena sente il rumore del nostro bussare. La bontà del Padre: Spesso proiettiamo su Dio le nostre paure o la severità dei giudici umani. Gesù ci corregge: se un padre terreno, con tutti i suoi limiti, sa dare il bene ai figli, quanto più Dio, che è l’Amore stesso, ci donerà cose buone! La “cosa buona” per eccellenza che Dio dona è lo Spirito Santo, cioè la forza per affrontare ogni prova con pace. La Regola d’Oro: Gesù conclude con la sintesi di tutta la morale cristiana: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. La preghiera non è un rifugio dal mondo, ma la sorgente che ci permette di trattare gli altri con la stessa tenerezza con cui Dio tratta noi. È il passaggio dal “chiedere a Dio” al “farsi dono per gli altri”.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

 

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Signore ti incoraggia a essere audace nella tua preghiera e attivo nella tua carità. Bussa ancora una volta: Se c’è una situazione che ti preoccupa e per cui avevi smesso di pregare perché ti sentivi deluso, oggi torna a bussare. Di’ al Signore: “Padre, io non capisco i tempi, ma mi fido della tua bontà: Ti chiedo aiuto per questa necessità”. Cerca il pane, non la pietra: In questa giornata, quando i pensieri negativi o i rimproveri verso te stesso diventano pesanti come “pietre”, ricordati che il Padre non te li ha dati Lui. Sostituisci quelle pietre con la certezza del Suo amore, nutrendoti di una piccola parola di speranza. Applica la Regola d’Oro: Prima di parlare o agire verso qualcuno, prova a fermarti un istante e chiediti: “Come vorrei essere trattato io al suo posto?”. Fai tu il primo passo della gentilezza, dell’ascolto o del perdono, senza aspettare che sia l’altro a iniziare.

Qual è la “porta” che oggi senti più chiusa nella tua vita e a cui vuoi tornare a bussare con la certezza che il Padre ti darà esattamente ciò che serve per la tua felicità?

 

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.