Pensiero del giorno 27 febbraio 2025
Marco 4, 21-25
« Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala »
Che queste parole di Gesù non siano da applicare materialmente, dovrebbe suggerircelo il semplice buon senso (che, ahimé, mancò all’antico e colto scrittore ecclesiastico Origene). Non per questo esse diventano più facili da vivere, tutt’altro.
Infatti, sono molte le persone che, pur di non perdere un’amicizia, una compagnia, o una possibiltà di lavoro o di carriera, sacrificano la loro via interiore, il loro legame con Dio. Insomma, fanno esattamente l’opposto di ciò che comanda il Signore Gesù.
C’è una cecità spirituale diffusissima; vuoi per per ignoranza della legge di Dio, vuoi perché soggiogati da una cultura materialista ed edonista, vuoi per cattivi esempi ricevuti da “uomini di Chiesa” che, con una condotta incoerente di vita, hanno disilluso e allontanato (hanno scandalizzato) i “piccoli nella fede”.
Possiamo fare qualcosa per queste pecorelle smarrite ? Certo, e non poco. Mi viene spesso in mente questo brano del Salmo 4: Molti dicono: « Chi ci farà vedere il bene? ». Chi parla così (non sembra anche a voi un grido di aiuto ?) mostra che vorrebbe vivere in quel bene che tuttavia non vede. Troverà risposta quel grido ? Ecco ancora il salmista che, facendosi voce di tutti i credenti e conscio della nostra debolezza risponde con una supplica : « Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. ». E’ come chiedere al buon Dio: Facci santi!
O Signore, fammi santo. Fa che abbia anch’io un poco dello zelo di San Paolo che, per salvare almeno qualcuno, voleva farsi tutto a tutti (cfr 1Corinzi 9, 20). O come quello di San Giovanni Bosco che aveva fatto come suo motto questa preghiera: Da mihi animas, ed cetera tolle! Prenditi tutto quel che ho, Signore, ma dammi anime.
Pace e bene.
Don Marco
SANTA GIORNATA!