Pensiero del giorno 27 febbraio 2026
S. GABRIELE DELL’ADDOLORATA, CONFESSORE.
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, che ci chiami a una giustizia che non si ferma alla superficie, ma abita nel profondo del cuore, ti preghiamo. In questo venerdì di Quaresima, purifica le nostre relazioni da ogni ombra di rabbia e di disprezzo. Donaci il coraggio dell’umiltà per saper chiedere perdono e la prontezza per riconciliarci con chi abbiamo ferito. Fa’ che la nostra offerta a Te sia sempre accompagnata da un gesto di pace verso i fratelli, affinché il nostro culto sia in spirito e verità. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. […] Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui… In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo!”.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Nel cammino verso la Pasqua, Gesù oggi ci invita a guardare “oltre”. Oltre il semplice rispetto delle regole, verso la sorgente della nostra carità. L’omicidio del cuore: Gesù non abolisce il comandamento “non uccidere”, ma ne rivela la radice interiore. Si può uccidere una persona non solo con la spada, ma con il disprezzo, l’indifferenza o le parole taglienti. L’ira e gli insulti (“stupido”, “pazzo”) sono piccoli omicidi quotidiani che feriscono la dignità altrui. La Quaresima è il tempo per disarmare non solo le nostre mani, ma soprattutto la nostra lingua e i nostri pensieri. Il primato del fratello: È una delle indicazioni più forti di tutto il Vangelo: Dio accetta di essere messo in “secondo piano” pur di vederci riconciliati. Se ti ricordi di un conflitto mentre stai per offrire a Dio, la preghiera vera consiste nell’alzarsi e andare a cercare il fratello. Non si può amare Dio, che non si vede, se non si ama il fratello che si vede. La pace con il prossimo è il “biglietto da visita” necessario per presentarsi all’altare. L’urgenza del cammino: Siamo “per via”, in cammino verso l’eternità. Gesù ci esorta a non rimandare la pace. I conflitti non risolti diventano prigioni interiori da cui è difficile uscire. “Mettersi d’accordo presto” significa non lasciare che il rancore metta radici, perché l’odio consuma più chi lo prova di chi lo riceve.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Signore ti propone di fare un passo deciso verso la pace interiore e relazionale. Pulisci il vocabolario del cuore: Oggi fai attenzione a come ti rivolgi agli altri, anche solo nel pensiero. Se senti nascere un insulto o un giudizio sprezzante, fermati e sostituiscilo con una benedizione o una preghiera. Non “uccidere” nessuno con il tuo silenzio ostile o con la tua parola amara. Lascia il dono e va’: C’è qualcuno che “ha qualcosa contro di te” o con cui hai un sospeso? Non aspettare che sia l’altro a scusarsi. Compi un piccolo gesto di riconciliazione: un messaggio, un saluto cordiale, una mano tesa. È questo il sacrificio più gradito a Dio in questo venerdì. Paga “l’ultimo spicciolo”: Spesso il debito più grande che abbiamo è quello della verità e della gentilezza. Oggi cerca di essere generoso nel dare importanza agli altri, saldando i piccoli debiti di attenzione che hai accumulato verso chi ti vive accanto. Qual è quel “muro” di rancore o quella parola di disprezzo che oggi vuoi abbattere, per poter tornare all’altare del tuo cuore con la gioia di chi ha ritrovato un fratello?
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.
