Pensiero del giorno 29 marzo 2025

 

sabato III^ settimana di Quaresima, 2025

Luca 18, 9-14

« … chi si esalta sarà umiliato »

    Nel piano di Dio, che non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva (cfr Ez 33, 11), anche l’umiliazione che infligge al superbo è, prima che un castigo, una medicina salutare che, se assunta e non rifiutata, cura l’anima afflitta dalla superbia.

Viceversa, l’esaltazione dell’umile deve diventare per lui un’occasione per umiliarsi ancor più dinnanzi a Dio, riconoscendone la grande misericordia. Altrimenti rischierebbe di immettersi anche lui nella strada cieca e pericolosa dei superbi.

Memento homo, quia pulvis es … : ripetiamocela spesso questa frase! Non lasciamola relegata all’ormai “lontano” Mercoledì delle Ceneri, e ad essa aggiungiamo la bella supplica del pubblicano: << Deus, propitius esto mihi peccaori >> (O Dio, abbi pietà di me peccatore).

Pace e bene !

Don Marco