Pensiero del giorno 3 dicembre 2025

 S. FRANCESCO SAVERIO

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore, Medico delle anime e dei corpi, che oggi celebriamo in San Francesco Saverio, Apostolo dell’Oriente, ti preghiamo. Fa’ che, come lui, non temiamo le folle bisognose, ma sentiamo la tua compassione per chi è affamato, malato e senza speranza. Donaci la fede umile e concreta dei discepoli, che offrono quel poco che hanno, perché tu possa moltiplicare i nostri doni e le nostre forze per la gloria del tuo Regno. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù venne presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là. Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì. E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele. Allora Gesù chiamò a sé i discepoli e disse: “Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada”. E i discepoli gli dissero: “Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?”. Ma Gesù domandò: “Quanti pani avete?”. Risposero: “Sette, e pochi pesciolini”. Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li diede ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Oggi celebriamo San Francesco Saverio, un gigante della missione, la cui vita fu spinta dalla stessa compassione di Gesù per le folle. Il Vangelo ci presenta Gesù che prima guarisce i malati sul monte, e poi si preoccupa del loro bisogno di cibo. Questo ci mostra che la salvezza di Cristo è integrale: tocca l’anima, il corpo e la vita quotidiana. Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci è un insegnamento fondamentale sulla missione e sul servizio: La Compassione di Gesù: “Sento compassione di questa folla.” Gesù non è indifferente al bisogno umano. La vera missione nasce sempre da una profonda empatia, non da un dovere astratto. San Francesco Saverio ha lasciato la sua carriera accademica mosso proprio da questa compassione per le anime lontane. La Povertà dei Discepoli: I discepoli, di fronte alla necessità, vedono solo l’impossibile: “Dove potremo noi trovare…?” E la loro risposta onesta è: “Sette [pani], e pochi pesciolini.” Questo poco, quasi insignificante di fronte alla folla, è tutto ciò che hanno. Il Potere di Dio: Gesù non compie il miracolo dal nulla. Prende quel poco offerto dai discepoli, rende grazie, e lo moltiplica. Il miracolo è la dimostrazione che Dio non ha bisogno della nostra abbondanza, ma della nostra disponibilità. Dobbiamo solo offrire quel poco che abbiamo (i nostri “sette pani”: i nostri talenti, il nostro tempo, i nostri mezzi), e Lui farà il resto. La missione è questo: deporre ai piedi di Gesù il nostro poco, perché Lui lo benedica, lo spezzi e lo distribuisca.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

 

Carissima amica ed amico, buongiorno. San Francesco Saverio ci ha insegnato che non si deve aver paura di fronte a una “folla” di bisogni (in famiglia, nella comunità o nel mondo). L’importante è non dire “non abbiamo nulla”, ma come i discepoli, dire onestamente: “Abbiamo sette pani e pochi pesciolini”. Oggi, ti invito a fare un gesto di “offerta” e di “condivisione” nella tua vita: Identifica il tuo “pane”: Qual è quel piccolo dono che possiedi (un talento, un’ora di tempo, un’abilità) che pensi sia troppo piccolo per fare la differenza? Offrilo a Gesù: Prega su quel “pane” e decidi di usarlo per servire chi ti sta intorno, anche solo per una persona. Non preoccuparti del risultato; il compito di moltiplicare è di Gesù. C’è un bisogno di compassione o di condivisione intorno a te oggi a cui puoi rispondere offrendo i tuoi “sette pani”?

 

BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA.