Pensiero del giorno 5 febbraio 2025
PREGHIERA DEL MATTINO
O gloriosa vergine e martire sant’Agata tu che sin dalla prima età consacrasti a Dio la mente e il cuore, tu che imitasti l’Agnello immacolato nell’esimia purezza della vita, nell’esercizio delle più eroiche virtù nella lotta gloriosa del martirio, prega per noi, ottienici di rassomigliarti: che la fede divina illumini la nostra mente e muova le nostre azioni; che siamo e ci mostriamo dappertutto cristiani, senza rispetto umano; che otteniamo per i tuoi meriti il trionfo sulle nostre passioni e sugli assalti di satana; che accesi come te di ardente zelo possiamo essere fatti degni di esercitare un santo apostolato a pro degli altri; che raggiungiamo il fine per cui il buon Dio ci creò e ci redense, la beata corona del paradiso. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono. Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: “Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Joses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?”. E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: “Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua”. E non vi poté operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi, insegnando.
UNA RIFLESSIONE PER TE
L’incredulità all’operato di Gesù viene proprio dalla sua patria; da chi lo ha visto crescere in quei trenta anni di umiltà, lavoro e sevizio. Gli anni trascorsi a Nazareth, con Giuseppe e Maria, non sono soltanto anni di crescita fisica; sono il nascondimento di Dio salvatore, che decide di condividere tutta l’esperienza umana terrena; sono il risultato di una scelta di umiltà vera, concreta e discreta del Dio che regna nei cieli; sono il passaggio temporale di una vita umanamente vissuta dal Dio creatore. Alla luce gloria della Morte e Resurrezione di Cristo, noi possiamo comprendere questi anni di silenzio ma che sono così difficili da accettare dai suoi contemporanei. In un certo senso, possiamo allora dire, che chi si mostra scettico nei Suoi confronti coglie in pieno un punto fondamentale del suo messaggio e della sua opera: l’umiltà del Dio che si nasconde. Hanno allora proprio ragione a chiedersi da dove viene la sapienza di Cristo; non è certo la sapienza umana così piena di sé, così desiderosa di lustri e riconoscimenti, così pronta a mostrarsi superiore e talvolta orgogliosa! È tutt’altra Sapienza, che trova proprio nell’umiltà e nel servizio generoso il suo ambiente vitale. La questione che loro pongono è giusta, però non hanno il coraggio di aprire il cuore a tutto ciò che implica la risposta alle loro domande. L’invito per noi è lo stesso; in una società che si proclama cristiana, rischiamo di chiuderci al suo Amore e non comprendere in pieno il suo messaggio.
UNA PROPOSTA PER …”VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno. I concittadini di Gesù sono fermi nell’immagine che di Lui hanno avuto per anni: è uno di cui conoscono la madre e tutto il parentado, di cui sanno il lavoro nella bottega di Giuseppe il falegname. Quello che è stato deve continuare nello stesso modo, dentro gli stessi schemi. Aprirsi alla novità di Uno che ti rivela il mistero di Dio? Neppure per sogno. Anzi, si scandalizzano di lui. E lui della loro incredulità si stupisce con dolore e dalla loro incredulità è impedito: non può compiere, in mezzo a loro, opere di salvezza! Questa mattina ti invito a contemplare il volto di Gesù dove risplende la forza e la tenerezza di Dio per l’uomo. Interpellati seriamente e domandati: dentro il contesto di fede debole del tempo in cui vivo, nella foschia di un materialismo imperante, la mia vita si spalanca alla continua NOVITÀ di un Dio che vuole operare anche a misura del mio credere e fidarmi e pregare? Oppure mi rifugio in una fede banalizzata e spenta da ragioni miopi e senza vera fiducia nell’INSPERATO? Nella preghiera ripeti l’invocazione: “Tu sei il Cristo, Signore Gesù, io credo in te e seguo te con tutto il mio cuore! Amen”.
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.