Pensiero del giorno 5 maggio 2023

Novena in preparazione alla festa di Nostra Signora di Fatima

Secondo giorno

Una catechesi sulla preghiera

 L’atteggiamento dell’Angelo che si curva in una posizione di prostrazione, ripetendo tre volte la preghiera che vedremo più avanti, ha una funzione pedagogica: quella di insegnare ai bambini come si prega correttamente e che l’atteggiamento esteriore è importante nella preghiera; infatti i pastorelli imiteranno la posizione dell’Angelo, prostrandosi allungo in una preghiera ricca di sacrificio. L’Angelo ci ammaestra sulle verità di Dio e, inginocchiandosi si curva fino a toccare la terra con la fronte, in una prostrazione vera e propria, per insegnarci la preghiera di adorazione di Dio. Con questo gesto insegna che la preghiera dev’essere accompagnata da un giusto atteggiamento del col corpo, il quale deve raccogliersi con lo spirito, altrimenti non si prega correttamente, si finisce di pensare a tutto fuorché alle parole che si proferiscono. Quando si prega, il corpo deve raccogliersi e assumere un atteggiamento di adorazione verso Dio. […]

La preghiera, che è la massima azione spirituale, è sempre mediata dal nostro corpo: se il corpo è svogliato e pigro, anche la nostra preghiera sarà distratta. È necessario, dunque, che il corpo si concentri e si raccolga con l’anima; esso è importante quanto l’anima per una preghiera fruttuosa.

Per fare qualche esempio, stare con le gambe accavallate durante la preghiera è una posizione rilassata che causa distrazione, perché è un atteggiamento che indica da una parte la voglia di riposare e dall’altra quella di pregare: è impossibile conciliare entrambe le cose. Il corpo deve assumere una posizione di preghiera e quanto più l’atteggiamento è compìto, attento, devoto, tanto più l’anima si raccoglie ed evita le distrazioni.

Padre Pio da Pietrelcina pregava sempre con le mani sulla fronte perché, coprendosi il viso, entrava più facilmente nel mistero di Dio; San Francesco d’Assisi amava pregare chiudendosi “nella cella del suo corpo”, coprendosi il capo con il cappuccio per favorire il raccoglimento: faceva, così, del suo corpo un eremo nel quale sapeva raccogliersi in orazione. Questa è la caratteristica propria della preghiera cristiana: il corpo deve divenire una cella in cui si entra per unirsi al mistero di Dio.

Le tre virtù teologali –fede, speranza e carità-, strettamente legate tra di loro, sono la base della nostra vita spirituale. Prostrandosi, l’Angelo insegnò questa preghiera, in cui non si ha ancora un riferimento specifico alla Trinità di Dio, perché è una preghiera introduttiva:

«Mio Dio! Io credo, adoro, spero e Vi amo; Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano». 

È un invito pressante per noi che ascoltiamo il messaggio di Fatima, che consiste nell’adorare il mistero di Dio, sperare in quello che Dio ci ha promesso e amare Lui e i fratelli, soprattutto i poveri peccatori, implorando la loro salvezza.

Fonte: P Serafino Lanzetta, Fatima, Un Appello al cuore della Chiesa, CME, pag. 26-28

Insegnamento: 

Le tre virtù teologali –fede, speranza e carità-, strettamente legate tra di loro, sono la base della nostra vita spirituale. Infatti, solo nel perfezionamento eroico di queste tre virtù potremo santificarci.

Fioretto: Oggi, in Chiesa o a casa, c’ inginocchieremo durante la recita del Santo Rosario come atto di adorazione a Dio Incarnato nel grembo di Maria.

Preghiere della Novena:

Novena-alla-M-di-Fatima

Santo Rosario Meditato:

Rosario Meditato -Novena di Fatima 2023