Pensiero del giorno 5 marzo 2025
Don Mario
Mercoledì delle Ceneri
“Iniziare un cammino di conversione con cuore sincero”
Letture del giorno: Gl 2,12-18 – 2Cor 5,20–6,2 Mt 6,1-6.16-18
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profumati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
Con questa celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, diamo avvio a un tempo di grazia: la Quaresima. Le ceneri che presto riceveremo sul capo sono un segno eloquente della nostra condizione di fragilità, ma anche dell’amore di Dio che non ci abbandona e ci chiama a risorgere con Cristo. Siamo polvere, ma nell’azione salvifica di Dio scopriamo la dignità di figli amati.
1. Primo richiamo: “Ritornate a me con tutto il cuore” (Gl 2,12-18) Il profeta Gioele invita a un ritorno profondo al Signore, una conversione che coinvolga l’interiorità, non soltanto gesti esteriori. Digiuno e penitenza non devono essere riti vuoti, ma espressioni sincere di un animo che desidera ricongiungersi con Dio e ritrovare la via del bene.
2. Secondo richiamo: “Lasciatevi riconciliare con Dio” (2Cor 5,20–6,2) San Paolo ci ricorda che questo è il tempo opportuno, il giorno della salvezza. La Quaresima è un’occasione irripetibile per lasciarci riconciliare con Dio, facendo cadere ogni resistenza, ogni ostacolo che ci impedisce di vivere in pienezza il suo amore. Non lasciamo che passi invano questo periodo favorevole!
3. Terzo richiamo: “Nel segreto del cuore” (Mt 6,1-6.16-18) Nel Vangelo, Gesù ci propone tre vie privilegiate: la carità, la preghiera, il digiuno. Ma mette in guardia dal rischio di fare tutto “per essere ammirati dagli uomini”. È nel segreto del nostro cuore che la relazione con Dio prende forma: lì nessuno ci applaude, lì nessuno ci giudica, ma Dio vede e ci ama per quello che siamo. Se viviamo carità, preghiera e digiuno con questa consapevolezza, la Quaresima diviene un viaggio di trasformazione e di purificazione.
Ricevere le ceneri, dunque, significa:
• Ricordare la nostra piccolezza di creature: “Sei polvere e in polvere ritornerai.”
• Accogliere la speranza che Dio ci offre: non ci lascia soli, ma ci sostiene perché possiamo tornare a Lui.
• Assumere un atteggiamento di penitenza gioiosa, che ci libera dai pesi del peccato e ci orienta verso la Pasqua.
Attualizzazione della Parola
Che cosa possiamo fare concretamente?
1. Stabilire un momento quotidiano di preghiera: Anche pochi minuti di raccoglimento e ascolto della Parola di Dio, magari la sera o al mattino presto, per ripartire sempre dal Signore.
2. Vivere la carità nel segreto: Aiutiamo un familiare, un amico o un povero senza clamore né ostentazione. Potrebbe essere un’offerta, ma anche un gesto di affetto e attenzione verso chi è solo.
3. Digiunare non solo dal cibo: Scegliamo un ‘digiuno’ significativo per noi:
può essere l’uso eccessivo dei social, la critica facile, o la voglia di apparire. Ogni rinuncia, offerta a Dio, diventa occasione per fare spazio alla sua grazia.
4. Progettare una confessione sincera: Se possibile, prendiamo un po’ di tempo in questi primi giorni di Quaresima per prepararci al sacramento della Riconciliazione, rinnovando davvero la nostra vita.
Oggi iniziamo un itinerario che ci porterà alla gioia della Pasqua. Questi primi giorni – giovedì, venerdì e sabato dopo le Ceneri – saranno un’introduzione alle settimane quaresimali, ognuna delle quali svilupperà un tema particolare a partire dalla I Domenica di Quaresima. Il Signore ci conceda di accogliere il dono delle ceneri con umiltà e fiducia, per intraprendere un autentico cammino di conversione che ci porti ad abbracciare la luce del Cristo risorto.
Omelia
Fratelli e sorelle amati nel Sangue di Cristo, oggi entriamo in un tempo di grazia, un tempo in cui il Signore ci chiama a ritornare a Lui con tutto il cuore. Le ceneri che riceviamo sul capo ci ricordano la nostra fragilità, siamo polvere e in polvere ritorneremo, ma non siamo abbandonati perché Dio, nella sua infinita misericordia, ci rialza, ci avvolge nel suo amore e ci chiama alla vita nuova in Cristo. Ci chiama a un cammino di rinnovamento, un cammino che non è fatto solo di parole, ma di passi concreti, passi che ci portano a scoprire la bellezza di un cuore riconciliato con Dio, con noi stessi e con i fratelli.
Il profeta Gioele ci invita a una conversione sincera, un ritorno che parte dall’anima, non solo da gesti esteriori. Il digiuno, la preghiera, la penitenza non sono riti vuoti, ma strumenti per riscoprire il nostro bisogno di Dio. Il nostro cuore è spesso diviso tra tanti affanni e desideri, ma oggi il Signore ci chiede di ricomporlo, di tornare a Lui con fiducia e abbandono perché Lui è compassionevole e misericordioso, lento all’ira e grande nell’amore. Egli non si stanca di attenderci, non si stanca di offrirci il suo perdono. Come un padre che guarda il figlio da lontano e corre ad abbracciarlo, così Dio corre incontro a noi, ci prende per mano e ci rialza quando cadiamo, ci invita a camminare con Lui.
San Paolo ci parla con urgenza: oggi è il momento favorevole, oggi è il giorno della salvezza. Non possiamo rimandare, non possiamo attendere un’altra occasione, perché il tempo che ci è dato è questo, ora. Lasciamoci riconciliare con Dio, buttiamo via ogni ostacolo, ogni resistenza, ogni paura. Il Sangue di Cristo ha già pagato per noi, ha già aperto la strada della riconciliazione, ma sta a noi percorrerla, sta a noi fare il passo per lasciarci abbracciare dal Padre. Siamo chiamati a rinnovare la nostra fede, a lasciar cadere le maschere che ci separano dalla verità, a riconoscere che da soli non possiamo farcela, che abbiamo bisogno di Lui.
Nel Vangelo, Gesù ci indica tre vie per vivere autenticamente la Quaresima: la carità, la preghiera, il digiuno. Ma ci avverte di non farle per essere visti dagli uomini, perché il vero incontro con Dio avviene nel segreto, nel cuore, dove solo Lui vede, solo Lui conosce, solo Lui trasforma le nostre miserie in grazia. La preghiera ci unisce a Dio, ci rende intimi con Lui. La carità ci allarga il cuore, ci apre agli altri. Il digiuno ci libera da tutto ciò che ci appesantisce per tornare all’essenziale. Se viviamo queste pratiche con autenticità, la Quaresima non sarà solo un tempo di rinunce, ma un cammino di luce, di purificazione, di crescita, un tempo in cui impariamo a perdere qualcosa di noi stessi per trovare tutto in Lui. Impariamo a lasciare andare ciò che ci lega per aprirci alla libertà dei figli di Dio.
Fratelli e sorelle, oggi riceviamo le ceneri come segno della nostra piccolezza, ma anche della speranza che Dio ci offre. Ci chiede di iniziare questo cammino con sincerità, con umiltà, con fiducia. Come possiamo farlo concretamente? Possiamo riservare ogni giorno un tempo per la preghiera, anche pochi minuti, ma vissuti con intensità. Possiamo vivere la carità nel segreto, aiutando chi è nel bisogno senza cercare riconoscimenti.
Possiamo scegliere un digiuno che ci aiuti davvero a liberarci dalle nostre schiavitù, non solo dal cibo, ma anche da ciò che ci distrae da Dio. Possiamo prepararci con cuore sincero alla confessione, lasciandoci riconciliare pienamente con Lui. Possiamo riscoprire la bellezza della Parola di Dio, leggere ogni giorno un brano del Vangelo, meditarlo, lasciarlo parlare al nostro cuore, lasciarlo trasformarci.
Oggi inizia il nostro cammino verso la Pasqua. Non è un viaggio qualsiasi, è il viaggio della nostra vita, il viaggio che ci porta a Cristo, il viaggio che ci insegna a morire a noi stessi per risorgere con Lui. Il Sangue di Gesù ha già tracciato la strada, ha già versato per noi l’amore più grande. Ora sta a noi camminare, fidarci, aprire il cuore, lasciare che il Signore faccia nuove tutte le cose. Se oggi iniziamo questo cammino con cuore sincero, allora arriveremo alla Pasqua non con un cuore stanco e affaticato, ma con un cuore risorto, un cuore nuovo, un cuore che ha conosciuto la misericordia di Dio e che ha imparato a donarla agli altri.
Che questa Quaresima sia tempo di grazia per ciascuno di noi, tempo di ritorno, tempo di rinnovamento, tempo di amore nel Sangue redentore di Cristo. Amen.