Pensiero del giorno 8 maggio 2023

 

Novena in preparazione alla festa di Nostra Signora di Fatima

Quinto giorno

Pregare senza sosta

 Suor Lucia ricorda vagamente la data della seconda apparizione angelica: «Dovette essere in piena estate», scrive nelle sue Memorie. Ciò non desti meraviglia, perché i pastorelli, analfabeti, non sapevano consultare il calendario; neppure conoscevano l’anno in cui si trovavano e in seguito si poté determinare solo approssimativamente l’arco di tempo (1915-1916) che racchiudeva le tre apparizioni dell’Angelo. I bambini ignoravano pure la sequenza dei mesi, per cui, Sr Lucia, quando scriveva era insicura riguardo all’anno, al mese e al giorno: questo spiega l’annotazione molto imprecisa circa il tempo dell’apparizione.

Dev’essere stato piuttosto lungo il tempo che intercorse tra l’una e l’altra apparizione dell’Angelo, perché si nota che i bambini, dopo la prima, sembra avessero dimenticato l’invito alla preghiera e alla riparazione, tanto che l’Angelo dovette riprenderli mentre giocavano vicino al pozzo- cosa naturale alla loro età -, ammonendoli come fossero adulti:

«Cosa fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all’Altissimo orazioni e sacrifici».

Queste parole ci richiamano l’invito di Gesù a pregare incessantemente, senza stancarci mai (cf Lc 18,1-8), facendo eco a quel «vegliate e pregate» (Mt 26,41).

“Senza sosta”, “in ogni momento”, “senza stancarsi mai”: sono espressioni che indicano che la vita intera del cristiano deve essere una continua preghiera. Questa frase di San Paolo: «Sia che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio» (1 Cor 10,31), aiuta a capire cosa significhi pregare sempre: tutta la nostra vita, tutte le nostre attività e azioni, tutti i nostri pensieri, tutto quello che siamo e facciamo, tutto deve diventare una continua preghiera, supplica, rendimento di grazie a Dio; se tutto viene fatto con questo spirito, ogni cosa diviene preghiera e allora preghiamo senza stancarci. Anche il dormire, s’è fatto nello spirito di rendimento di grazie a Dio, diventa preghiera. Pregare incessantemente, non significa solo orientare tutta la vita ad un rendimento di grazie, ma pure scegliere momenti precisi di preghiera in cui, oltre all’intenzione, aggiungo anche l’azione della preghiera, senza credere di poterli evitare solo per il fatto d’aver messo l’intenzione generale di trasformare tutta la vita in preghiera.

In tal caso riconosceremmo come valida l’affermazione di alcuni cristiani che sostengono valga più un’Ave Maria detta con il cuore piuttosto che una cantilena di 50 Ave Maria. Questo è falso perché ciascuno si realizza attraverso i suoi atti, che sono azioni che si ripetono; più si ripete un atto buono più sono educato nel fare il bene, cioè mi perfeziono, mentre l’atto cattivo, ripetuto spesso, mi segna nel male. Non è la medesima cosa mangiare una volta o due volte, non è sufficiente mangiare abbondantemente pensando che non si avrà più bisogno di mangiare. Non si può dire al proprio coniuge: “Ti amo” una volta per sempre, per mai più riprenderlo. Senz’altro il coniuge avrà la pretesa di sentirselo ripetere ogni giorno e più glielo si dice, più crederà in quelle parole. Dirlo una sola volta nella vita, magari al momento del matrimonio indicherebbe che qualcosa non funziona: più si ricorda al coniuge che gli si vuole bene, più l’amore cresce, al contrario si inaridirebbe fino ad estinguersi.

Lo stesso avviene nella preghiera. Non è la stessa cosa dire l’Ave Maria una volta oppure 100 volte: più spesso ci si rivolge alla Madonna più cresce l’amore per Lei e più ci si perfeziona nella vita di preghiera, crescendo come cristiani. Chi afferma che basta un’Ave Maria recitata col cuore, molto spesso si trova un livello mediocre di vita cristiana, incapace di crescere nella vita spirituale. Quindi pregare incessantemente significa avere momenti determinati di preghiera, in cui si prega. Preghiera incessante significa, dunque, pregare quanto più posso così da trasformare la mia vita in un’orazione gradita a Dio.

Questo ci fa capire che la vita di preghiera si perfeziona con la preghiera: più prego, più la mia vita diventa preghiera e quindi realizzo l’esortazione Gesù: “Pregate senza stancarvi mai” (cf Lc 18,1-8).

Ecco perché Sant’Alfonso Maria de’ Liguori  affermava che chi prega si salva, chi non prega si danna e chi prega poco è in pericolo, perché la preghiera è il continuo alimento dell’anima. Per questo stesso motivo l’Angelo raccomandò: «Offrite costantemente all’Altissimo preghiere e sacrifici».

Fonte: P Serafino Lanzetta, Fatima- Un Appello al cuore della Chiesa, CME, pag. 30

Insegnamento

Più spesso ci si rivolge alla Madonna più cresce l’amore per Lei e più ci si perfeziona nella vita di preghiera, crescendo come cristiani.

Fioretto

Ripetere con il cuore 100 volte il nome di Maria.

Preghiere della Novena 

Novena-alla-M-di-Fatima

Meditazioni per il Santo Rosario

Rosario Meditato -Novena di Fatima 2023