Pensiero del giorno 20 giugno

Ave Maria!

« Non giudicate e non sarete giudicati »

Colui che oggi ci chiede di non giudicare è lo stesso Gesù che, in altra occasione, ci dice :  « Se un tuo fratello pecca, rimproveralo » (Lc 17, 3).

Come trovare armonia fra questi due precetti apparentemente contrastanti ?

Alla luce del Padre nostro. Quando esprimo il mio giudizio (che sia verbale o anche solo mentale) lo faccio per la gloria del Padre nostro o per la mia affermazione ? Lo faccio per la correzione salutare del mio fratello che sbaglia, o per sfogare la rabbia o altro che covo nel cuore verso di lui ? Nelle mie parole e nel mio sguardo c’è amore o disprezzo o spirito di rivalsa ?

Per non rischiare di assomigliare al fariseo di una ben nota parabola, forse sarebbe bene che, prima di giudicare e di correggere qualcuno, io mi mettessi – almeno mentalmente – alla presenza del nostro Padre celeste e ripetessi, con il pubblicano della stessa parabola: “Mio Dio, abbi pietà di me peccatore !”.  Nella consapevolezza di ciò che sono di fronte a Dio – peccatore amato e salvato – e con l’aiuto della sua grazia, potrò avvicinarmi al mio fratello con amore e sperare di essere un piccolo strumento per la sua salvezza.

Pace e bene !

SANTA GIORNATA!!

Giaculatoria da ripetersi durante la giornata:

Gesù pensaci Tu!