Pensiero del giorno 24 settembre 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, di fronte al cui nome tremano le coscienze colpevoli dei potenti della terra e si dischiudono le vie della vera liberazione, accogli la nostra preghiera al principio di questo nuovo giorno. Ti chiediamo di purificare il nostro sguardo dalle curiosità vane e dall’inquietudine di chi cerca di avvicinarti per compiacimento personale o per mettere a tacere i rimorsi della propria condotta senza mutare vita. Donaci la contrizione sincera e la rettitudine del cuore, liberandoci dalla viltà che scende a compromessi con l’ingiustizia pur di conservare privilegi mondani. Il tuo Santo Spirito formi in noi intenzioni rette e parole sincere, affinché sappiamo adempiere ai compiti lavorativi e ai legami familiari con limpida giustizia, camminando con linguaggio chiaro, animo riconciliato e totale timore filiale incontro alla vera libertà che tu doni. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9, 7-9)
In quel tempo, il tetrarca Erode sentì parlare di tutto ciò che accadeva e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: “Giovanni è risuscitato dai morti”, altri: “È apparso Elia”, e altri ancora: “È risorto uno degli antichi profeti”. Ma Erode diceva: “Giovanni l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose?”. E cercava di vederlo.
UNA RIFLESSIONE PER TE
La figura del tetrarca Erode racchiude il dramma dell’animo tormentato dal rimorso ma incapace di una vera conversione. La fama dell’opera di Cristo giunge al palazzo reale scuotendo le certezze del tiranno, che si trova disorientato dalle congetture della gente. La memoria del sangue innocente di Giovanni Battista, fatto decapitare per compiacere un giuramento avventato e le lusinghe della corte, si riaffaccia con violenza inesorabile; la coscienza, per quanto anestetizzata dal cinismo e dall’abitudine al comando, non riesce a cancellare il peso della colpa commessa.
Il desiderio di vedere Gesù non scaturisce dalla fede o dalla sete di salvezza, si riduce a un’ansia perplessa mista a curiosità spettacolare. Questo atteggiamento fotografa la radice dell’agnosticismo pratico, in cui l’uomo contemporaneo si interroga su questioni religiose o discute dell’insegnamento cristiano con distaccata inquietudine intellettuale, senza la minima intenzione di mettere in discussione il proprio stile di vita corrotto o le proprie convenienze di potere. Cercare Cristo solo per placare un’inquietudine emotiva o per soddisfare una curiosità superficiale lascia il cuore imprigionato nell’ambiguità e nella paura, incapace di aprirsi all’azione risanatrice della verità.
Questo severo confronto tocca con precisione il nostro operato e le responsabilità di questo giovedì. Capita spesso, dinanzi a richiami etici o a situazioni lavorative in cui la coscienza avverte una deviazione dal retto cammino, di rifugiarsi in sofismi mentali o in discussioni teoriche per non affrontare il nodo del nostro comportamento. Vivere la limpidezza del Vangelo esige il coraggio della coerenza: non accontentarsi di un interesse superficiale per i valori cristiani, ma assumere le proprie responsabilità professionali e familiari con onestà intellettuale e scrupolosa precisione, pronti a riparare gli errori commessi e a operare con trasparenza senza mai piegare il dovere morale ai calcoli dell’opportunismo.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
La pagina lucana ci esorta a passare dalla sterile curiosità all’obbedienza operosa della fede.
Oggi affronta con determinazione e chiarezza una faccenda professionale o un dovere personale che finora hai evitato o rimandato per timore di dover ammettere una negligenza o scontentare persone influenti, sistemando la questione con trasparenza assoluta e rigore. Nelle relazioni con colleghi o conoscenti, bandisci ogni doppiezza nel parlare e asteniti da mezze verità usate per proteggere il tuo prestigio, custodendo una condotta limpida e leale. Durante l’esame di coscienza di questa sera, rifletti con severa verità su cosa muove realmente le tue scelte, domandandoti se il tuo animo cerca il Signore con l’umiltà di chi vuole compiere la sua volontà o se continua a fuggire la luce per difendere le proprie comodità terrene.
BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA.
