Pensiero del giorno 27 dicembre 2025

S. GIOVANNI APOSTOLO ED EVANGELISTA

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che hai amato Giovanni fin sotto la Croce, oggi, nel giorno in cui celebriamo l’Apostolo ed Evangelista dell’Amore, ti preghiamo. Fa’ che anche noi, come lui, siamo testimoni veloci della tua Risurrezione. Donaci la fede pura che, di fronte al sepolcro vuoto, non ha bisogno di vedere tutto, ma “vede e crede” alla tua Parola. Riempi i nostri cuori della tua gioia e del tuo amore ineffabile. Amen.

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

UNA RIFLESSIONE PER TE

Nel tempo di Natale, la Chiesa ci propone subito i testimoni della Nascita che sono anche i testimoni della Risurrezione. Oggi celebriamo San Giovanni, l’apostolo “che Gesù amava”. Questo Vangelo, sebbene pasquale, è cruciale per capire la sua fede. Maria di Magdala annuncia la scomparsa del corpo di Gesù, e i due apostoli, Pietro (il capo) e Giovanni (il discepolo dell’amore), corrono. La corsa è il simbolo dell’entusiasmo e dell’urgenza della fede.
1. Giovanni arriva per primo: Simboleggia l’amore e la sensibilità che precede la ragione. L’amore spirituale è più veloce del ministero istituzionale.
2. Pietro entra per primo: Simboleggia l’autorità che deve prendere atto dei fatti, la responsabilità della Chiesa. Pietro entra e osserva i segni della Risurrezione (le bende a terra, ma il sudario piegato a parte) che indicano un’uscita ordinata, non un furto.
3. Giovanni “vede e credette”: Giovanni entra dopo Pietro, ma il suo sguardo è guidato dall’amore. Non ha bisogno di spiegazioni razionali o di incontrare il Risorto in quel momento; gli bastano i segni. L’amore gli dona la comprensione immediata del mistero: il sepolcro vuoto non significa furto, ma Risurrezione.
La fede di Giovanni è il modello per noi: è una fede che non si basa solo sui sensi, ma che vede con gli occhi dell’amore e crede nella Parola del Maestro.

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Il Vangelo di oggi, nel clima di gioia del Natale, ci invita a guardare alla Risurrezione, che è il senso ultimo della Nascita.
1. La Corsa della Fede: La tua fede in questo periodo è lenta o veloce? Oggi, ti invito a compiere un piccolo atto che sia una “corsa” verso Gesù: potrebbe essere una visita veloce in chiesa, o l’invio di un messaggio di speranza a una persona.
2. Vedere per Credere: Cerca oggi nella tua vita i “segni” lasciati dal Risorto (un gesto di perdono ricevuto, la pace in una difficoltà). Sii come Giovanni: non limitarti a vedere (osservare i fatti), ma credere (comprenderne il significato profondo di grazia).
Qual è il “sepolcro vuoto” nella tua vita dove puoi riconoscere oggi la potenza della Risurrezione di Cristo?