Pensiero del giorno 4 febbraio 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, che nella tua patria hai conosciuto il rifiuto e l’incredulità, ti preghiamo. Per intercessione di Santa Maria De Mattias, che ha saputo riconoscere la tua voce e farsi tua apostola, libera i nostri occhi dal velo dell’abitudine. Donaci un cuore umile, capace di stupirsi ancora della tua presenza nelle persone che ci sono vicine e nelle pieghe del nostro quotidiano. Non permettere che il nostro pregiudizio impedisca alla tua grazia di operare prodigi nella nostra vita. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono. Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: “Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Joses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?”. E si scandalizzavano di lui.
Ma Gesù disse loro: “Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua”. E non vi poté operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi, insegnando.
UNA RIFLESSIONE PER TE
Oggi la Chiesa fa memoria di Santa Maria De Mattias, fondatrice delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, una donna che ha saputo guardare oltre le apparenze per servire la Verità. Il Vangelo ci presenta invece il dramma di chi si ferma alla superficie: gli abitanti di Nazaret. L’ostacolo della familiarità: La gente di Nazaret “conosce” Gesù. Conoscono il Suo mestiere (il carpentiere) e la Sua famiglia. Proprio questa conoscenza umana diventa un muro: siccome sanno da dove viene, pensano di sapere chi sia. Lo scandalo nasce dal fatto che Dio si riveli nella normalità. Spesso anche noi fatichiamo a credere che Dio possa parlarci attraverso un familiare, un collega o una situazione ordinaria. L’impotenza di Dio davanti alla chiusura: Marco scrive una frase audace: Gesù “non vi poté operare nessun prodigio”. Non è mancanza di potere divino, ma rispetto totale della nostra libertà. Il miracolo è un incontro tra la grazia di Dio e la fede dell’uomo. Senza apertura del cuore, Dio resta alla porta. L’incredulità “lega le mani” alla Provvidenza. La meraviglia di Gesù: Generalmente siamo noi a meravigliarci di Dio. Qui avviene il contrario: Gesù si meraviglia della loro incredulità. È lo stupore di chi ama e non viene compreso. Eppure, Gesù non si ferma: se a casa Sua non viene accolto, Egli prosegue il Suo cammino verso i villaggi vicini. La missione non si arresta davanti al rifiuto.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buongiorno. In questa festa di una Santa che ha amato il Sangue di Cristo come segno di amore totale, cerchiamo di non cadere nell’abitudine spirituale. Supera il pregiudizio: Oggi prova a guardare una persona che ti è molto vicina (un figlio, il coniuge, un amico) con occhi nuovi. Non dare per scontato di sapere tutto di lei. Chiediti: “Cosa vuole dirmi il Signore oggi attraverso questa persona?”. Offri una “fessura” di fede: Se stai vivendo una situazione difficile in cui non vedi via d’uscita, non dire “tanto non cambierà nulla”. Di’ a Gesù: “Signore, io non so come farai, ma credo che Tu possa operare un prodigio anche qui”. Lascia che la tua fiducia sciolga le mani di Dio. Sii apostolo come Santa Maria De Mattias: Nonostante le difficoltà del suo tempo, lei ha annunciato il Vangelo con forza. Se oggi incontri un rifiuto o una critica, non abbatterti. Continua a seminare bene altrove, come ha fatto Gesù nei villaggi vicini. C’è una persona o una situazione che hai “etichettato” come immutabile e che oggi vuoi rimettere nelle mani di Gesù con una fiducia rinnovata?
BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.
