Pensiero del giorno 29 marzo 2026
PREGHIERA DEL MATTINO
O Signore Gesù, Re umiliato e Re dei cuori, ti preghiamo. In questa Domenica delle Palme, mentre seguiamo i tuoi passi verso il Calvario, donaci il silenzio dell’anima. Davanti alle nostre mani che spesso si lavano per non assumersi responsabilità, e davanti ai nostri gridi che passano facilmente dall’osanna al crocifiggilo, insegnaci la fedeltà del centurione. Fa’ che anche noi, ai piedi della tua Croce, sappiamo riconoscere con timore e gioia che Tu, e solo Tu, sei davvero il Figlio di Dio. Amen.
IL VANGELO DI OGGI
+ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Matteo (Mt 27, 11-54)
In quel tempo Gesù comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici». […] Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. […] Pilato prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». […] Allora i soldati… intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo… Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». […] Incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. […] Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. […] A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra… Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». […] Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. (Qui si genuflette e si fa una breve pausa) Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due… Il centurione, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, disse: «Davvero costui era Figlio di Dio!».
UNA RIFLESSIONE PER TE
Entriamo oggi nel cuore del mistero cristiano. La lettura della Passione secondo Matteo ci mette davanti a uno specchio in cui riflettere la nostra stessa umanità. Il silenzio dell’Innocente: Davanti a Pilato e alle accuse, Gesù sceglie un silenzio che stupisce. Non è un silenzio di resa, ma di dignità. Egli non spreca parole con chi non vuole ascoltare la Verità. Questo silenzio ci interroga: quanto spesso cerchiamo di giustificarci con fiumi di parole per nascondere le nostre colpe, mentre Gesù sta zitto per assumersi le nostre? La scelta di Barabba: La folla sceglie un violento al posto dell’Inviato di Dio. È la tragedia del cuore umano che preferisce soluzioni immediate, forti e terrene alla logica del sacrificio e del perdono. Pilato, dal canto suo, si lava le mani, cercando di restare neutrale davanti al Male. Ma non c’è neutralità possibile davanti a Gesù: o Lo accogliamo o Lo crocifiggiamo con la nostra indifferenza. Il grido e lo squarcio: Sulla croce, Gesù grida l’abbandono. È il punto più basso della sua discesa: Egli entra nel buio più profondo dell’uomo perché nessuno si senta mai più solo nel dolore. Nel momento in cui spira, il velo del tempio si squarcia: non c’è più separazione tra Dio e l’uomo. Il centurione, un pagano abituato alla morte, vede in quel morire un modo di amare talmente diverso da tutto il resto da confessare: “Costui era Figlio di Dio”.
UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!
Carissima amica ed amico, buona Settimana Santa. Oggi inizia il cammino più importante dell’anno. Non lasciare che sia solo una rievocazione storica, ma lascia che accada in te. Non lavarti le mani: Oggi, se ti capita di dover prendere una posizione a favore di chi è ingiustamente accusato o di chi è debole, non tirarti indietro. Non dire “non sono responsabile io”. Assumiti il rischio della carità e della verità. Sii un Cireneo per qualcuno: Simone di Cirene fu costretto, ma poi quel peso divenne grazia. Oggi aiuta qualcuno a portare la sua croce quotidiana, un ascolto, un aiuto concreto, un sorriso a chi è triste, sapendo che in quel fratello stai aiutando Gesù. Sosta sotto la Croce: Trova oggi dieci minuti di silenzio assoluto. Guarda il Crocifisso e ripeti lentamente: “Lo hai fatto per me”. Lascia che il velo del tuo cuore si squarci per far entrare la luce del Suo amore misericordioso. Qual è la “pietra” o il “velo” che ancora divide il tuo cuore dalla piena comunione con Dio, e come puoi oggi, guardando Gesù che muore per te, trovare il coraggio di dire con il centurione: “Davvero Tu sei il mio Signore e il mio Dio”?
BUONA GIORNATA, BUONA DOMENICA. IL SIGNORE TI BENEDICA
