Pensiero del giorno 17 ottobre 2026

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che prometti di riconoscere dinanzi agli angeli del cielo chiunque avrà confessato con coraggio il tuo nome davanti agli uomini, accogli la nostra preghiera al principio di questo nuovo giorno. Ti chiediamo di liberare il nostro animo dal veleno del rispetto umano, dalla viltà che si vergogna del Vangelo nelle piazze del mondo e dall’ostinazione perversa che rifiuta l’azione luminosa del tuo Santo Spirito. Donaci la carità ardente di santa Margherita Maria Alacoque, affinché sappiamo riparare con la fedeltà silenziosa delle nostre opere le offese recate alla tua sovrana verità. Il tuo Santo Spirito formi in noi intenzioni rette e parole sincere, affinché sappiamo attendere ai compiti lavorativi e ai vincoli familiari con intrepida limpidezza, camminando con linguaggio chiaro, animo riconciliato e totale timore filiale incontro alla gloria del tuo Regno eterno. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12, 8-12) 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato. Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi come discolparvi o che cosa dire; perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire”. 

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

 

La parola del Maestro traccia una linea di demarcazione che non ammette ambiguità di comodo: riconoscere Cristo dinanzi agli uomini non è un accessorio facoltativo della vita spirituale, è la misura su cui si deciderà il riconoscimento finale della nostra anima al cospetto degli angeli di Dio. Rinnegare il Signore non avviene unicamente attraverso l’apostasia formale o l’abiura clamorosa; si consuma con impressionante frequenza nel silenzio vigliacco, nella dissimulazione calcolata, nel tacere quando la giustizia e la verità esigerebbero una testimonianza franca e leale.

In questo arretramento costante si radica l’essenza dell’agnosticismo pratico, il quale induce a vivere la fede come un fatto strettamente privato, da nascondere con cura non appena si varca la soglia del mondo professionale, sociale e relazionale per non disturbare i poteri costituiti o per non compromettere un vantaggio terreno. La bestemmia contro lo Spirito Santo si inserisce esattamente in questo rifiuto ostinato: essa consiste nella chiusura impenetrabile del cuore che, pur riconoscendo l’evidenza della verità morale, vi si oppone deliberatamente, chiamando bene il male e male il bene pur di non piegare il proprio orgoglio alla grazia risanatrice. La promessa finale di Gesù dissipa tuttavia ogni ansia ansiosa di autodifesa: di fronte ai tribunali del secolo e alle autorità mondane, l’inviato non deve arrovellarsi su abili sofismi umani; è lo Spirito Santo a suggerire le parole rette a chi conserva un cuore limpido e fedele.

Questo insegnamento tocca con puntualità la conclusione della settimana lavorativa e le relazioni di questo sabato. Quante volte, nei nostri uffici o durante conversazioni ordinarie tra colleghi e conoscenti, lasciamo correre giudizi ingiusti, derisioni della pietà cristiana o manovre opache, scivolando in un’accondiscendenza muta per timore di passare per retrogradi o intransigenti? Vivere la dignità del Vangelo richiede il coraggio della coerenza: adempiere ai propri doveri con onestà intellettuale incorrotta e meticolosa precisione, rifiutando ogni complicità con la menzogna e professando la rettitudine nelle scelte quotidiane, certi che chi confida nello Spirito possiede una saldezza interiore che nessun tribunale umano può intimidire.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

La pagina lucana ci chiama a vincere la paura del consenso mondano e a testimoniare con limpidezza la verità affidataci.

Oggi prendi una posizione chiara e serena di fronte a un giudizio cinico, a un’azione scorretta o a una mormorazione che si consuma nel tuo ambiente di lavoro o nella cerchia delle relazioni abituali, difendendo la retta condotta senza aggressività ma con incrollabile fermezza d’animo. Se avverti la tentazione di nascondere le tue convinzioni morali per uniformarti al parere dominante di un gruppo o per convenienza diplomatica, compi invece il gesto di agire secondo coscienza retta, affidandoti alla luce dello Spirito Santo. Durante l’esame di coscienza di questa sera, rifletti con severa trasparenza sulla tenuta del tuo contegno nelle ore trascorse, domandandoti se hai riconosciuto Cristo con le tue opere e le tue parole o se hai preferito l’illusoria sicurezza di chi rinnega la verità per paura degli uomini.

 

BUONA GIORNATA, IL SIGNORE TI BENEDICA.