Pensiero del giorno 18 gennaio 2024

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall’Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui. Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo. Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: “Tu sei il Figlio di Dio!”. Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.

UNA RIFLESSIONE PER TE

Stando tra la gente, Gesù ne percepisce e sperimenta tutta la profondità e la drammaticità dei mali che li affligge. Tutti gli si accostano famelici e assetati di verità; gente di ogni ceto. Molti sono malati nel corpo e nello spirito. Gesù teme di essere schiacciato da tanta miseria per cui “egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero”. Noi sappiamo che il peso dell’umanità si tramuterà in passione, croce, calvario e morte per Cristo. Intanto come preannuncio e in vista di quella risoluzione finale, molti vengono prodigiosamente guariti. Per Cristo però i miracoli sono soltanto segni tangibili del suo amore, della sua origine divina e della sua missione e non vogliono essere espressione di potere o, ancor meno, motivo di trionfo. Ecco perché fa tacere gli spiriti immondi, che gli prostrano dinanzi e lo proclamano figlio di Dio. I destinatari del vangelo di Marco erano provenienti dal mondo pagano, quel mondo dove la spettacolarità e le grandezze erano misurate dalle acclamazioni e dai trionfi negli stadi e nella vita; egli vuole distoglierli dal valutare allo stesso modo gli interventi di Dio nella loro vita. Dio agisce di preferenza nel silenzio e opera nelle profondità dell’anima: vuole non dar spettacolo agli uomini, ma garantire loro la salvezza.

UNA PROPOSTA PER …”VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Il potere curativo di Gesù, figlio di Dio, spingeva malati di ogni genere a stargli dietro e addirittura a gettarsi su di Lui per poterlo toccare e guarire. Quanti incontravano Gesù non potevano non testimoniare la forza di Dio che la sua persona emanava. Chi ambisce il potere, come il demonio, non riconosce mai il potere-autorità-autorevolezza di un altro con gratuità e riconoscenza. Si inchina per compiacenza e diplomazia o per costrizione. Solo l’Amore riconosce l’Amore. E l’Amore sgorga da cuori umili e consapevoli della bellezza e grandezza dell’altro. È questo ciò che Gesù si aspetta dai malati e dai peccatori che libera con la sua potenza d’amore. Questa mattina ti invito a fare un esame di coscienza per considerare se dentro il tuo cuore vivono tendenze alla compiacenza e alla diplomazia egoistica, così da chiedere a Gesù di guarirti e liberarti. Nella preghiera, invoca il Signore dicendo: “Signore Gesù, guarisci il mio cuore da ogni forma di ricerca di potere. Che io ti riconosca per il tuo amore crocifisso e umile. Amen”.

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.