Pensiero del giorno 20 luglio 2023

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.

UNA RIFLESSIONE PER TE

“Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò”. Il primo gesto che egli ci chiede è quello di “andare” da lui; vuol dirci che egli è la “via” sicura, l’orientamento che non sapevamo trovare da soli, l’approdo a cui tendevamo senza poterlo raggiungere. Ritrovare la strada dopo vari smarrimenti è sicuramente morivo di grande gioia, è il primo ristoro di cui vuol farci godere. Accettare la guida dopo aver vagato in solitudine smarrendoci è un segno di vera umiltà, ma anche il presupposto per ulteriori progressi. Ci mettiamo così alla scuola di Cristo per imparare ad essere come lui miti ed umili di cuore. Mitezza ed umiltà sembrerebbero secondo i nostri calcoli, limiti e non motivi di forza. In realtà sono le virtù che fanno spazio a Dio e ci consentono di sentire dentro la misteriosi forza, che rende leggeri i nostri pesi e soave il giogo. Riusciamo solo così a convincerci che quanto il Signore ci chiede e ci indica amorevolmente con i suoi precetti ci risulteranno leggeri e soavi nella misura in cui ci siamo convinti che sono gli strumenti indispensabili per continuare il nostro cammino speditamente verso la meta e la via sicura per raggiungerla.

UNA PROPOSTA PER …”VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Venite a me! A volte forse si ha paura di andare al Signore temendo che Egli ci chieda troppo… eppure egli afferma che il suo giogo è dolce e leggero. Possiamo gustare questa gioia rispondendo all’invito di andare a Lui, nelle nostre angosce, sia nell’Eucaristia, presente nelle nostre chiese, sia ascoltando o leggendo la parola del Signore che diventa come rugiada luminosa e quindi capace di darci ristoro e sostegno nel faticoso cammino quotidiano. Questa mattina ti invito a restare per un congruo tempo dinanzi a Gesù, magari, dove è possibile, vicino al Tabernacolo. Questo stare con Lui è anche un essere andato da Lui. Sia questo tempo un tempo di riposo per la tua anima, un tempo in cui consegnargli le tue preoccupazioni e quel carico di orgoglio che rende pesante i tuoi giorni. Nella preghiera, invocherai il Signore dicendo: “Gesù, mite e umile nel cuore, rendi il mio cuore simile al tuo. Amen”.

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.