Pensiero del giorno 22 gennaio 2026

 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Signore Gesù, che attiri a Te genti da ogni confine e da ogni storia, ti preghiamo. In mezzo al frastuono e alla folla della nostra vita, donaci la grazia di cercarti non per un bisogno passeggero, ma per il desiderio profondo di essere guariti dalla tua presenza. Preparaci una “barca” di silenzio nel cuore, affinché la tua Parola non resti soffocata dalle nostre urgenze, ma possa risuonare con tutta la sua forza salvifica. Amen.

 

IL VANGELO DI OGGI

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall’Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui. Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo. Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: “Tu sei il Figlio di Dio!”. Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.

 

UNA RIFLESSIONE PER TE

Questo brano di Marco ci mostra l’irresistibile forza attrattiva di Gesù. La gente accorre da ogni parte, persino da terre pagane come Tiro e Sidone, perché ha “sentito ciò che faceva”. Non sono solo le parole a colpire, ma i gesti concreti di guarigione e di liberazione. L’assalto della speranza: La folla è così numerosa e impetuosa che rischia di schiacciare Gesù. È un’immagine potente del bisogno umano: persone che si “gettano addosso” a Lui per toccarlo. In questo gesto c’è tutta la nostra fame di vita e di salute. Tuttavia, Gesù chiede una barca. Non per fuggire, ma per creare una giusta distanza che permetta a tutti di vederlo e ascoltarlo. La barca trasforma la ressa in un’assemblea, il caos in ascolto. Il tocco e la parola: Molti vogliono solo toccare il Suo mantello per guarire fisicamente. Gesù però sa che la vera guarigione passa anche attraverso la Sua Parola. Senza la “barca” dell’ascolto, il miracolo rischia di diventare solo magia o consumo di benessere. Il silenzio sul mistero: Ancora una volta, gli spiriti immondi gridano la verità: “Tu sei il Figlio di Dio!”. Ma Gesù impone loro il silenzio. Egli non vuole una pubblicità fatta dal male, né una proclamazione che non passi attraverso la Croce. Il riconoscimento di Gesù come Figlio di Dio deve nascere dalla fede libera dell’uomo, non dal grido forzato degli spiriti.

 

UNA PROPOSTA PER …“VIVERE”… LA PAROLA!

Carissima amica ed amico, buongiorno. Oggi il Vangelo ci invita a riflettere su come ci accostiamo a Gesù tra le tante folle di impegni che ci circondano. Prepara la tua “barca”: Nel disordine e nella fretta di questo sabato, cerca di creare un piccolo spazio di distacco. Bastano pochi minuti di silenzio o una breve sosta in una chiesa. È la tua barca che ti permette di guardare Gesù in faccia senza farti schiacciare dalle preoccupazioni. Tocca con intenzione: Quando preghi o quando fai un gesto di carità, non farlo per abitudine. “Gettati” spiritualmente ai piedi del Signore con la consapevolezza che solo il contatto con Lui può risanare le tue ferite interiori. Ascolta il silenzio: Non cercare risposte clamorose o segni straordinari. Accogli il “segreto messianico” di Gesù, lasciando che Egli si riveli a te nel piano e nel silenzio del tuo cuore. Qual è la “folla” di pensieri o urgenze che oggi rischia di schiacciare il tuo rapporto con Dio, e come puoi mettere a disposizione una “barca” per ascoltarLo meglio?

 

BUONA GIORNATA E IL SIGNORE TI BENEDICA.